
La parte nord-occidentale del
Nord America è uno di questi luoghi, The Great Bear Rainforest, la più grande
foresta pluviale temperata intatta sulla terra, vera area wilderness. Questo è
un luogo dove le grandi creature vagano liberamente: orsi, lupi, aquile e
corvi, sono le icone viventi di questi territori selvaggi, dove gli esseri
umani hanno vissuto in relativa armonia con queste creature per millenni. Anche
quest’area incontaminata deve affrontare grandi sfide: l’espansione della popolazione,
l’invasione umana, la perdita di habitat e la diminuzione delle risorse alimentari
minacciano la fauna selvatica. La caccia ai trofei è un ulteriore colpo, una
pressione chiaramente inutile.
Stop the grizzly killing non si
oppone alla caccia per cibo o sostentamento, che è parte di un processo
naturale.
La caccia ai trofei è comunque un’attività
deplorevole e ripugnante, contrastata dalla stragrande maggioranza della
popolazione. Stop the grizzly killing vuole denunciare la brutalità della
caccia ai trofei che elimina animali alfa, spesso destabilizzando popolazioni
sane, e impoverisce il pool genetico degli esemplari più forti. C’è ben poco
sostegno dell’opinione pubblica all’uccisione di creature maestose in nome
dello sport, del divertimento e del profitto. Uccidere per vantarsi o per
decorare la propria abitazione è un’attività disgustosa che deve essere
descritta per l’atto abbietto che rappresenta. Stop the grizzly killing parla in
difesa della fauna selvatica e della natura selvaggia.
Poni fine alla CACCIA DI TROFEI!
Prendi parte alla petizione http://bearfacts.no-ip.org/
o su Twitter – Ferma l’uccisione dei grizzly: https://twitter.com/Stopgrizzlykill