Fonte: Ansa
"Non so bene perché, ma c'è qualcosa nell'orso che induce ad amarlo"
J. O. Curwood
venerdì 29 febbraio 2008
Orsi austriaci prossimi all'estinzione?
Fonte: Ansa
giovedì 28 febbraio 2008
Primo avvistamento di orso in Tirolo
sabato 23 febbraio 2008
Troppo da ridere!
Ecco la nuova pubblicità Sky, spassosissima e anche ben fatta.
Se volete conoscere altre pubblicità con gli orsi protagonisti cliccate QUI.
Knut mostra i denti

Poveri tedeschi...
A chi troppo e a chi...nulla
giovedì 21 febbraio 2008
San Romedio dice addio a Jurka ma vuole altrio orsi

Dopo che l'eremo di San Romedio ha ospitato Jurka nella sua fossa, è diventato il simbolo della sua sofferenza, l'emblema del selvaggio imprigionato. L’Apt e i sindaci di Coredo, di Sanzeno e di Romeno vogliono però che altri orsi sostituiscano Jurka quando sarà trasferita al Casteller. Ciò avverrà entro fine marzo. Anche padre Zeno Carcereri che gestisce il santuario condivide lo stesso desiderio. San Romedio ospita gli orsi dal 1955, per ricordare la leggenda del Santo a cui è dedicato l’eremo. Si narra infatti che un certo eremita di nome Romedio, assai devoto al vescovo Vigilio, un giorno volendo fargli visita chiedesse a un discepolo di sellare il cavallo. Questi non riuscì ad adempiere all’incarico in quanto proprio in quel momento un orso stava sbranando il cavallo. Romedio non si turbò e gli ordinò di mettere le briglie all’orso. Il devoto discepolo ubbidì e fu così che il Santo poté compiere il suo viaggio. Molto tempo dopo, ossia nel 1958, il senatore conte Gian Giacomo Gallarati Scotti, membro d'onore del comitato di fondazione del WWF in Italia, comprò l’orso Charlie destinato a morire per la sua pelle e lo donò al santuario di San Romedio. Crediamo che da allora siano stati fatti molti passi avanti nella considerazione dei diritti degli animali. Crediamo che l'eremo di San Romedio non abbia bisogno di un simile biglietto da visita per attirare i turisti. Non vogliamo più associare la sua bellezza all'immagine del dolore di un animale. Chiediamo che anche questo luogo di culto sia coerente con il messaggio di pace e fratellanza che vuole rappresentare. Protestiamo numerosi facendo sapere che diffonderemo attraverso più canali possibili le loro intenzioni.
mercoledì 20 febbraio 2008
Il console austriaco rassicura sulla situazione degli orsi in tirolo
Fonte: Ansa
martedì 19 febbraio 2008
Il grande predatore



domenica 17 febbraio 2008
Chi ha ucciso l'orso polare?

Cari cacciatori...



lunedì 11 febbraio 2008
Quando l'orso tende la zampa al gorilla
Un inedito gemellaggio tra animali delle Oasi Regionali del WWF e quelli della Regione del Kivu, in Africa, è al centro del progetto di cooperazione "PEVì-Kacheche" tra Abruzzo e Repubblica Democratica del Congo. L'iniziativa è finanziata dalle oasi del WWF in Abruzzo (Lago di Penne, Lago di Serranella, Diga di Alanno, Calanchi di Atri, Gole del Sagittario, Sorgenti del Pescara e Cascate del Rio Verde) e dall'Ufficio Cooperazioone Internazionale della Regione Abruzzo nell'ambito del bando annuale 2007.
L'iniziativa è organizzata in due azioni principali:
- -la tutela del Parco Nazionale dei Monti Virunga, sito dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO e reso famoso dal film Gorilla nella nebbia, attraverso la produzione e piantumazione di 100000 alberi che andranno a costituire una fascia tampone intorno al parco, dando sostentamento alle persone del posto con la costituzione di un vivaio e garantendo la ricostituzione di habitat forestali oggi distrutti.
- -la formazione di 5 operatori congolesi segnalati dall'Istituto per la Conservazione della Natura del Congo (ICCN, Institute Congolais pour la Conservation de la Nature) che saranno ospiti della nostra regione, tra aprile e maggio, partecipando ad incontri, seminari e laboratori pratici nelle oasi del WWF Abruzzo
"La Regione Abruzzo - ha detto Gianni Melilla, presidente del Comitato Regionale Cooperazione Internazionale - è estremamente sensibile alle tematiche ambientali, avendo puntato sulla costituzione di un sistema regionale di aree protette. In Abruzzo recentemente bracconieri senza scrupoli hanno ucciso 3 orsi scatenando l'indignazione nazionale ed internazionale. In Congo il bracconaggio, commissionato spesso da personaggi occidentali, sta ponendo a grande rischio un primate tra i più vicini all'uomo, il Gorilla di Montagna. Due specie lontane ma accumunate dalle stesse abitudini forestali e da minacce simili. Questo parallelismo ci ha colpito, così come la volontà dei comuni gestori delle Riserve di non pensare solo alla salvaguardia del proprio territorio ma di destinare parte delle loro risorse alla cooperazione internazionale. Alcune riserve abruzzesi hanno deciso di fare ciò che da decenni in Occidente si promette, quello di destinare una quota di almeno lo 0,7% del bilancio in cooperazione internazionale. E' un esempio che abbiamo voluto sostenere".
"Le azioni promosse dal progetto della Regione Abruzzo - sottolinea Carmine Annicchiarico, responsabile cooperazione decentrata WWF Italia - si inseriscono in un programma avviato dal WWF, insieme all'UNESCO e all'ICCN, da una decina di anni, che ha portato finora alla piantumazione di 10 milioni di alberi e al sostegno delle comunità gravemente minacciate dalla guerra civile, che in pochi anni ha portato circa 5 milioni di morti. Si tratta di un progetto integrato, che vede la tutela della Natura e un futuro sostenibile per le comunità locali, che possono sostenersi grazie ai prodotti della gestione del bosco (legname, prodotti ortofrutticoli, piante medicinali) e alla gestione dei vivavi che nascono prima per la riforestazione e poi come micro-impresa gestita direttamente dai congolesi. Chiediamo a tutti gli enti abruzzesi e anche ai semplici cittadini di sostenere questo progetto, anche solo partecipando ai tanti eventi di sensibilizzazione che verranno proposti nelle Oasi nei prossimi mesi".
venerdì 8 febbraio 2008
Orsi vagabondi in sei fuori dal Trentino
All'appello mancano sette orsi. L'ipotesi più probabile è che siano stati uccisi
Vittime dei bracconieri
Il saldo della popolazione è attivo. I plantigradi, individuati dagli esperti del Servizio foreste e fauna della Provincia, sono 24. Gli esemplari registrati come assenti sono 12. Uno, si sa, è stato ucciso in Germania, quattro sono morti per cause naturali e sette risultano scomparsi. Sergio Merz, presidente della Lipu, ieri ha partecipato alla presentazione del rapporto 2007 dell'orso in Trentino. «Beh, direi che sette esemplari mancano all'appello. E siccome gli orsi non sono farfalle, direi che qui si tratta di atti di bracconaggio», ha fatto notare. Sulle sparizioni e soprattutto sulle ragioni delle sparizioni non ci sono dati su cui il Servizio foreste e fauna della Provincia può ragionare. La teoria della caccia di frodo, magari messa in atto per mano di qualcuno preoccupato della pericolosità degli animali selvatici, è comunque la più gettonata. Claudio Groff, del Servizio provinciale, è molto cauto. «Certo - commenta - tanta gente ha avuto molta paura delle incursioni di Jurka. Ci sono decine di testimonianze sulla presenza dell'orsa, prossima al trasferimento al Casteler, nei centri abitati». Insomma - fa capire - qualcuno potrebbe essersi mosso di propria iniziativa. Stando ai numeri mostrati dagli esperti, lei era la responsabile numero uno delle preoccupazioni dei residenti nelle zone di montagna. Nel 2006 il plantigrado batteva soprattutto la zona del Brenta Meridionale. Daniza invece ha fatto parlare di sè soprattutto gli abitanti di S.Antonio di Mavignola». «Io - dice Groff - penso che se solo, a suo tempo, la Provincia avesse avuto la possibilità di muoversi in autonomia - più velocemente, senza dovere aspettare il via libera da Roma - noi saremmo potuti intervenire prima. Avremmo potuto procedere alla cattura, evitando quel clima di tensione e di paura che si è andato creando giorno dopo giorno». Ci tiene a ribadire che la collocazione dell'orsa nel recinto del santuario di San Romedio era l'unica soluzione possibile. «Tanti pensano che Jurka sia stata messa in cattività solo perché provocava danni a cose e animali (da quando è stata catturata si è registrato un decremento dei danneggiamenti, da 140 a 80). In effetti è l'animale che ha causato più problemi, ma il motivo vero per cui si è presa la decisione di toglierla dal suo ambiente è che era diventata troppo pericolosa per l'uomo». Insomma si avvicinava troppo di frequente agli insediamenti umani ed aveva sviluppato una certa aggressività. Sull'argomento, nel mondo animalista, c'è diversità di opinioni.. Proprio ieri sera - nel corso della conferenza dedicata ai plantigradi inseriti in Trentino - Maddalena Di Tolla, presidente di Legambiente ha chiesto se si sta lavorando alla reintroduzione dell'orsa nel suo habitat. La risposta è stata negativa.
Fonte: L'Adige 07/02/2008
martedì 5 febbraio 2008
sabato 2 febbraio 2008
M'illumino di meno
Per il quarto anno consecutivo Caterpillar, programma di Radio2, lancia per il 15 febbraio 2008 "M'illumino di meno", una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico. L'invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 15 febbraio 2008 dalle ore 18. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, astrofili, società sportive, gruppi scout, istituzioni, associazioni di volontariato, università, cral aziendali, ristoranti, negozianti e artigiani uniti per diminuire i consumi in eccesso e mostrare all'opinione pubblica come un altro utilizzo dell'energia sia possibile.
Lo scorso anno il "silenzio energetico" coinvolse simbolicamente le piazze principali di tutt'Italia: a Roma si spensero il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi, il Palazzo del Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama, a Verona l'Arena, a Torino la Basilica di Superga, a Venezia Piazza San Marco, a Firenze Palazzo Vecchio, a Napoli il Maschio Angioino, a bologna Piazza Maggiore, a Milano il Duomo e Piazza della Scala, a Pisa Piazza dei Miracoli, a Siena Piazza del Campo, a Catania Piazza del Duomo, ad Agrigento la Valle dei Templi, e centinaia di altre piazze in centinaia di altri comuni grandi e piccoli, grazie al prezioso aiuto dell’ ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. La campagna di "M'illumino di meno 2008" inizierà il 15 gennaio e si protrarrà per un mese fino al 15 febbraio (vigilia dell'anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto), dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative, in Italia e all'estero, per razionalizzare i consumi d'energia e di risorse, dai piccoli gesti quotidiani agli accorgimenti tecnici che ognuno può declinare a proprio modo per tagliare gli sprechi. Sul sito internet del programma www.caterueb.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione alla campagna, precisando quali iniziative concrete si metteranno in atto nel corso della giornata, in modo che le idee più interessanti e innovative servano da esempio e possano essere riprodotte dagli altri aderenti.
Quest'anno la campagna "M'illumino di meno" è patrocinata Ministero dell'Ambiente e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Come iniziativa per questa giornata, oltre ad "illuminarmi di meno" pensavo di creare un vero e proprio passaparola fra i blog, dato che reputo questo mezzo di informazione estremamente valido per iniziative del genere. Quindi chiunque legga questo post e vuole partecipare all'iniziativa può inserire un post sul suo blog per promuovere "M'illumino di meno" ed inserire in bella vista se possibile, il banner.
Il suo codice è: