"Non so bene perché, ma c'è qualcosa nell'orso che induce ad amarlo"
J. O. Curwood

lunedì 10 maggio 2010

Cuore di mamma

Esiste un simbolo più materno di un’orsa con i suoi cuccioli? Tenerezza, coraggio e forza identificano il comportamento che le orse hanno nei riguardi dei loro cuccioli tanto da riuscire a contrastare a volte anche un potente orso maschio pur di proteggere la sua prole. Seppur con qualche ora di ritardo rispetto alla ricorrenza della festa della mamma, pubblico un video che mostra Björk una delle orse  del Bären-Park, il recinto degli orsi di Berna, cercare in tutti i modi di far scendere il proprio cucciolo arrampicato su un albero.

sabato 8 maggio 2010

Riunita la commissione di esperti sull'orso: informazione e controlli

In aprile era stata  rilevata la presenza di alcuni orsi nella zona del Burgraviato. Il presidente Durnwalder aveva portato la questione in Giunta e disposto la convocazione dell'apposita commissione di esperti per decidere quali misure adottare per tutelare l’incolumità delle persone e del bestiame. Alla riunione odierna a Palazzo Widmann, coordinata dal direttore di Dipartimento Heinz Holzer, erano presenti rappresentanti dell'Ufficio caccia e pesca, della Ripartizione agricoltura, del Servizio zootecnico, del Bauernbund, della Federazione dei piccoli allevatori, dell'Associazione cacciatori, degli apicoltori, dell'Unione albergatori e del parco nazionale dello Stelvio.

La commissione di esperti riunita a Bolzano per discutere della presenza dell’orso (Foto USP/Pertl)"L'incontro è servito a fare il punto della situazione e a valutare le esigenze delle parti interessate prima di coordinare i futuri interventi", spiega il presidente Durnwalder, che sottolinea uno degli obiettivi del lavoro della commissione: "Garantire una informazione capillare alla popolazione sulla presenza e sugli spostamenti dell'orso, senza creare il panico ma invece garantendo il massimo di efficacia nei controlli degli addetti." Un intervento che può servire anche a scongiurare l'abbandono dei pascoli da parte degli allevatori per il timore che l'orso possa attaccare il bestiame.

Sul piano dell'informazione la commissione ha constatato i passi avanti compiuti con gli stand informativi alle fiere specializzate (ad esempio Agrialp) e l'interesse per l'opuscolo "L'orso bruno in Alto Adige." L'ultimo bilancio dei danni, nel 2009, parla di 8 pecore e tre capre sbranate e l'attacco a 4 alveari, con un risarcimento di circa 3.200 euro. Nel 2008 erano stati uccisi 41 animali, danneggiati 33 alveari per complessivi 13.400 euro di risarcimento. La commissione ha deciso di riunirsi a cadenza fissa, sicuramente a novembre (quando l'orso va in letargo) e a febbraio (prima che riprenda le sue peregrinazioni), anche per affrontare tempestivamente eventuali altri ritorni di predatori, come la lince o il lupo. "Sul piano politico resta costante il confronto con le autorità statali a Roma, per approfondire le modalità di intervento nei casi più pericolosi e coordinare le competenze nazionali con quelle provinciali", conclude il presidente Durnwalder.

Comunicato stampa Provincia Autonoma di Bolzano Alto-Adige

venerdì 7 maggio 2010

Carinzia:AAA orse femmine cercansi

La Carinzia, regione dell’Austria meridionale si trova a dover risolvere un problema. Qui infatti c’è una piccolo gruppo di orsi bruni (5-7 esemplari) dalla singolare caratteristica: sono tutti maschi. Si trovano nel comprensorio del Weissensee piuttosto vicino al confine sloveno. L’unica speranza per loro è che proprio dalla Slovenia possano giungere delle orse pronte a riprodursi con i plantigradi locali. Ma si sa che le orse sono piuttosto restie a compiere lunghi spostamenti tendendo a rimanere stanziali.

Il WWF quindi ha proposto quindi di trasferire alcune femmina dalla vicina Slovenia, divenuto ormai, visto l’alto numero di esemplari, un vero e proprio bacino da cui prelevare gli orsi per programmi di ripopolamento e reintroduzione. L'operazione sembrerebbe semplice e già brevettata visto che alcuni plantigradi sloveni sono stati trasferiti ad esempio in Trentino o sui Pirenei, ma l’ostacolo, oltre a non essere economico (20.000 euro ad esemplare) non è visto di buon occhio dagli allevatori, dagli agricoltori e dalle associazioni dei cacciatori della Carinzia. Situazione purtroppo prevedibile sebbene le autorità locali già oggi risarciscono gli imprenditori danneggiati dagli orsi.

Immagine mappa
Per arginare questa falla lunedì scorso si è svolto a Klagenfurt un vertice a cui hanno partecipato le autorità interessate. Hanno partecipato infatti l’assessore regionale per la protezione dell’ambiente Uwe Scheuch, il presidente regionale dei cacciatori Ferdinand Gorton, il rappresentante della Camera dell’agricoltura Franz Hartlieb, il prof. Georg Rauner, della Facoltà di veterinaria dell’Università di Vienna, il prof. Klaus Hackländer, dell’Università per l’ambiente di Vienna e Bernhard Gutleb,  “l’avvocato degli orsi”.

Tutti i soggetti hanno mosso obiezioni al progetto, mentre Gutleb, ha cercato di portare avanti le ragioni degli orsi austriaci. Al termine del vertice per fortuna la diplomazia e la mediazione hanno vinto rispetto ai no ed è stata istituita una commissione di studio, che nel giro di due o tre anni dovrà studiare ed analizzare le abitudini degli orsi, i danni che arrecano, i loro spostamenti e la loro vera identità, visto che non si è certi al cento per cento che siano tutti maschi. Solo al termine di questo studio si deciderà sul trasferimento delle orse slovene, coinvolgendo le autorità confinanti e preparando ed informando la popolazione locale.

Gli orsi austriaci quindi dovranno aspettare qualche altro anno prima di poter finalmente tramandare il loro codice genetico ai piccoli, cercando di incrementare il numero dei plantigradi alpini. O forse chissà, in barba a tutti seguiranno il loro istinto e si dirigeranno verso le tanto agognate orse. Per noi uomini due o tre anni sembrano pochi, ma per un orso sono veramente tanti visto il loro particolare ciclo biologico. Riusciranno a resistere? Incrociamo le dita.

martedì 4 maggio 2010

Collaborazione tra Parco e Panda Adventure

Nella  ormai prossima estate saranno ancora potenziate e migliorate le attività turistiche ed educative che Panda Avventure  svolge,  in collaborazione con l'Ente Parco, nel territorio dell'area protetta.

Nei giorni scorsi sono state aperte  le iscrizioni ai "Campi Avventura" e "Vacanze Natura" che aderiscono alla Carta di Qualità del Turismo Responsabile del WWF Italia.

Ogni anno più di 5000 tra bambini e ragazzi partecipano a questi programmi in giro per l'Italia e l'Europa e il Parco è da sempre tra le mete preferite.

Per la prossima estate sono state confermate le località di Pescasseroli e Villavallelonga,  mentre verrà ancora ripetuta la positiva esperienza dell'anno passato nel versante molisano, nelle suggestive  Mainarde, dove i ragazzi potranno vivere alcuni giorni immersi nella natura, soggiornando presso il rifugio del Falco, in località Le Forme di Pizzone. Ma quest'anno c'è una novità e riguarda i  maggiorenni: i gruppi verranno ospitati presso la Foresteria di Val Fondillo, centro e cuore naturale dell'area protetta ai piedi del caratteristico paese di Opi, tra la Camosciara e il Monte Marsicano.

Il programma dei Campi Avventura prevede un coinvolgimento in prima persona dei partecipanti all'attività di ricerca sull'Orso marsicano, assistiti e coordinati dai naturalisti della Panda Avventure e dal personale dell'Ente dei servizi Veterinario,  Educazione e Volontariato.

In particolare, i partecipanti impareranno a individuare con adeguati mezzi di localizzazione, le tracce e i segni di presenza dell'orso e a catalogarli in modo adeguato, ai fini anche della ricerca genetica.

Il coinvolgimento diretto e concreto di giovani e ragazzi è senza dubbio il metodo migliore per la comprensione dei diversi aspetti della ricerca scientifica, ma anche della complessità della biodiversità all'interno di un'area protetta e dell'importanza della sua protezione e conservazione.

Tutti i programmi sono consultabili sul sito http://www.campiavventura.com/ dove è possibile anche effettuare la prenotazione.

Comunicato stampa n. 34 del 4 maggio 2010

lunedì 3 maggio 2010

Dizionario

Idiozia

[i-dio-zì-a] nome femminile

    1. azione da idiota, stupidaggine: Esempio: non fare idiozie!

    2.  http://www.facebook.com/group.php?gid=113714345333368&v=wall&ref=mf