"Non so bene perché, ma c'è qualcosa nell'orso che induce ad amarlo"
J. O. Curwood

giovedì 8 luglio 2010

Animals Asia libera i primi esemplari di orsi della luna imprigionati in una fattoria della bile in Vietnam dopo tre anni di pressioni.

Ha Long Bay, Vietnam, 06 luglio 2010 - Animals Asia, dopo tre anni di pressioni diplomatiche, si è assicurata la liberazione dei primi 5 esemplari di orsi della luna, specie in via d’estinzione, illegalmente detenuti in una fattoria della bile nei pressi di Ha Long Bay. Questi 5 esemplari fanno parte di un gruppo di 24 orsi, oggetto di una vibrante protesta internazionale, intrapresa quando la fattoria della bile fu confiscata dalle autorità locali, condotta da Animals Asia con l’appoggio 13 ambasciate straniere e numerose associazioni che operano nell’ambito della conservazione e della tutela dei diritti degli animali.

VietBears 002Situata nei pressi di Ha Long City, nella provincia di Quang Ninh, la fattoria era gestita da thailandesi e vietnamiti. Il Corpo Forestale e la polizia di Ha Long, lo scorso 2 ottobre hanno organizzato un’incursione nella fattoria della bile situata a Dai Yen, cogliendo in flagrante due operatori che estraevano la bile per rivenderla a un gruppo di turisti coreani. A seguito dell’ispezione, cinque operai e due cittadini sud-coreani, che stavano visitando la fattoria nel corso di un viaggio turistico organizzato, sono stati trattenuti e interrogati dalla polizia. L’attrezzatura per l’estrazione della bile, insieme a 200 fiale contenenti il prezioso liquido, è stata sequestrata, mentre i 24 orsi detenuti non recavano alcuna traccia di registrazione o microchip, procedura obbligatoria e imposta dalla legge agli allevatori al fine di identificare ogni singolo animale.

Il raid della polizia vietnamita è il risultato di due lunghi anni di pressioni, esercitate da Animals Asia e da altre organizzazioni non governative per la liberazione di 80 orsi confiscati dalle autorità, ma ancora illegalmente detenuti nelle fattorie della bile nella zona di Ha Long Bay, un’area turistica piuttosto popolare.

Più di 7.000 sostenitori di Animals Asia hanno scritto al Governo Vietnamita da ogni parte del mondo, reclamando la liberazione degli orsi confiscati; 13 Ambasciate straniere con sede ad Hanoi (fra le quali Italia, Argentina, Australia, Nuova Zelanda, Svezia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada), hanno firmato e inoltrato alle autorità l’appello per la liberazione degli animali.

I cinque orsi riscattati, quattro maschi e una femmina, sono arrivati al Moon Bear Rescue Centre di Animals Asia, nel Parco Nazionale di Tam Dao, vicino a Hanoi, nella notte di giovedì 1 luglio, dopo cinque ore di viaggio. Jill Robinson, Fondatrice e CEO di Animals Asia, si è complimentata con la polizia del Dipartimento di Protezione Ambientale e del Corpo Forestale Vietnamita per il loro impegno nel disbrigo delle pratiche per la liberazione degli altri orsi sequestrati.

Jill Robinson ha rilasciato la seguente dichiarazione: “L’improvvisa irruzione nella fattoria non ha dato agli allevatori alcuna possibilità di opporre resistenza. Più di 30 ufficiali della Guardia Forestale erano presenti durante la confisca, aspetto questo che testimonia l’entità dei traffici illeciti praticati nella fattoria. Penso che la nostra campagna abbia dimostrato che la pazienza e la tenacia pagano sempre. Speriamo di assistere presto alla fine del traffico illegale di orsi a Ha Long Bay, nell’attesa che questi, ora illegalmente detenuti, vengano rimessi alle nostre cure. Continueremo inoltre a dialogare con il Dipartimento Forestale e la polizia locale per rimuovere ogni ostacolo. Ora la nostra priorità resta quella di occuparci di questi cinque orsi e curare le profonde ferite e i danni subiti durante la loro detenzione nella fattoria. Alcuni di questi esemplari mostrano segni evidenti di malnutrizione, altri sono psicologicamente e fisicamente provati; a un orso è stata amputata una zampa anteriore all’altezza della spalla e quasi tutti presentano vistose cicatrici alla testa, denti spezzati e cheratosi (inspessimento del tessuto epidermico). A ogni orso verrà rimossa la cistifellea, ormai irreparabilmente danneggiata”.

VietBears 003Il responsabile di Animals Asia in Vietnam, Tuan Bendixsen, ha riferito che le indagini erano partite all’inizio del 2007, allertando le autorità locali sugli illeciti commessi all’interno delle fattorie nell’area di Ha Long Bay. Filmati e fotografie fatte sotto copertura dai nostri operatori hanno dimostrato che la bile veniva estratta per poi essere venduta ai turisti, aggirando così i divieti sanciti dalla normativa vietnamita. La reazione della polizia non si è fatta attendere: un raid nella fattoria ha permesso la confisca preventiva di 80 orsi illegalmente detenuti. Tutti gli esemplari erano privi del microchip per l’identificazione, prova inconfutabile che gli animali sono stati indebitamente catturati nel loro habitat naturale.

Fino a oggi, di questi 80 orsi confiscati, solo uno è stato trasferito nel santuario di Animals Asia in Vietnam, a causa delle lungaggini burocratiche e dell’incuria dei politici.

Nell’aprile del 2008, il Primo Ministro del Vietnam, contravvenendo alla normativa vigente in materia, ha bloccato il trasferimento dei restanti 79 orsi.

Animals Asia e altre organizzazioni non governative, fra le quali Education for Nature, Vietnam (ENV), Wildlife at Risk (WAR), Free the Bears (FTB) and the World Society for the Protection of Animals (WSPA), hanno costituito una Bear Task Force per indurre il Primo Ministro a ritornare sui suoi passi.

Le fattorie della bile sono illegali in Vietnam dal 1992, ma più di 4.000 orsi sono ancora detenuti nei numerosi allevamenti presenti nel territorio. L’estrazione della bile è una pratica estremamente crudele e dolorosa. In Vietnam gli orsi vengono drogati, normalmente con la ketamina, legati con funi e il loro addome viene ripetutamente perforato con aghi arrugginiti lunghi 10 centimetri, fino a quando viene identificata e raggiunta la cistifellea. La bile viene estratta poi con l’ausilio di una pompa medica.

Tuan Bendixsen riferisce che l’estrazione della bile è ampiamente diffusa e che gli orsi sono ancora vittime del bracc-onaggio a causa dell’assenza di controlli da parte delle autorità preposte: “Finora, a causa della mancanza di risorse, la legge vietnamita è stata quasi sempre disattesa, ma già a partire dalla settimana scorsa, tuttavia, abbiamo ottenuto in custodia due piccoli cuccioli di nome Xin Xin e Chien Thang, illegalmente detenuti in una fattoria della bile nella provincia di Dien Bien: questo dimostra che le autorità sembrano ora seriamente intenzionate a stringere le maglie per l’applicazione della normativa vigente”.

Nel 2005, Animals Asia ha firmato uno storico accordo con il Governo Vietnamita, che prevede la liberazione di 200 orsi e il loro inserimento nel Moon Bear Rescue Centre, nel Parco Naturale di Tam Dao.

Finora Animals Asia ha liberato 62 orsi in Vietnam. Grazie ad un simile accordo con le autorità cinesi, siamo inoltre riusciti a salvare 276 orsi in Cina, chiudendo 43 fattorie della bile.

Materiale fotografico disponibile su:

http://113.28.4.109:8080/aaffiles/VietnamBearFarming.php

Per maggiori informazioni e materiale video:

Animals Asia Foundation Italia, P.za San Marcellino 6/5, 16124, Genova Tel: +39 010 2541998 Fax: +39 010 2545137

Ufficio Stampa: Antonello Palla - Tel. +39 333 1063893

Email: apalla@animalsasia.it

www.animalsasia.it

www.orsidellaluna.org

2 commenti:

Il grande marziano ha detto...

Voglio più notizie di questo genere!

fizzi ha detto...

grazie! Ho già scritto qualcosa sul mio blog,sono una sostenitrice di Animal Asia.Metto il tuo blog nel roll,e ti seguo.ciao
francesca