"Non so bene perché, ma c'è qualcosa nell'orso che induce ad amarlo"
J. O. Curwood
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lunedì 12 luglio 2010

Trekking sulle tracce dell’orso

Legambiente e la Comunità Montana di Valle Camonica organizzano, sabato 31 luglio e lunedì 1 agosto, un trekking di due giorni per promuovere lo straordinario territorio del Parco dell’Adamello, nell’ambito del progetto “Grandi Carnivori: diffondere la conoscenza per educare alla convivenza”, realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo e Comune di Paspardo.
La proposta è un'escursione accessibile anche ad un pubblico non esperto: grazie anche al supporto di simpatici asinelli che ci accompagneranno e che potranno alleggerire il nostro zaino, l’iniziativa è adatta anche alle famiglie. Il percorso si snoda sui sentieri del Parco dell’Adamello attraversando gli abitati di Sonico, Rino, Cevo e Saviore, dove si pernotterà e da cui si ripartirà il secondo giorno alla volta delle piccole frazioni di Ponte e Isola per giungere infine a Paspardo.
L’attività, compresi vitto e alloggio, è completamente gratuita, a parte il pranzo al sacco per il primo giorno che ogni partecipante dovrà avere premura di portarsi.

Si richiede la prenotazione, entro il 29 luglio, telefonando al numero 392.9276538 oppure scrivendo all'indirizzo e-mail: info@grandicarnivori.it.

trekking 2010

lunedì 31 maggio 2010

Vivere con gli orsi: la storia di Benjamin Kilham

Dopo diverse ore nel bosco con Yoda, una femmina adulta di orso nero, Benjamin Kilham ricercatore esperto di fauna selvatica capisce che è ora di andarsene.  Accanto a Kilham fra gli aghi al di sotto un abete, Yoda gira la testa e gli dà un "morso-messaggio", un dolce ricordo di chi comanda nei boschi circostanti Lyme, New Hampshire. Il morso non lascia un segno, ma la sua intenzione è chiara. "Sei stanca e vuoi che smetta, non è vero?" Kilham dice con voce dolce. "Ci vediamo più tardi, Yoda. Questo è un buon posto per per dormire."
kilham_houdini_yoda_climbUn tempo era un ingegnere per la fabbrica di armi Colt a West Hartford, Connecticut, Kilham, 51 anni, autore di “Among the Bears: Raising Orphan Cubs in the Wild”, ha trascorso gli ultimi 10 accudendo - e rilasciando nei boschi del New England - 35 orsi neri orfani . Ha ricevuto molti dei suoi cuccioli da enti per la tutela della fauna selvatica dopo che le madri venivano uccise da automobili o in altri contesti. Yoda e Squirty vennero allattati artificialmente nella sua casa di Lyme. Furono poi spostata in un recinto nei boschi prima di essere rilasciati una volta raggiunti i 18 mesi di età. Essi divennero il suo primo studio sugli orsi allo stato selvatico.
Ogni giorno, armato di un ricevitore per rilevare segnali da loro radiocollari , Kilham si recava nel bosco per filmare e osservare il comportamento dei due orsi nell’ambiente naturale. Pur avendo cresciuto ed allevato loro stessi alcuni cuccioli, Yoda e Squirty continuano ad accettare la presenza Kilham, donandogli una finestra unica per osservare il mondo degli orsi neri, un regno in gran parte sconosciuto prima del suo lavoro innovativo. "Ho avuto modo di essere con loro per imparare da loro", dice Kilham.
kilham_houdini_yoda_barnIl metodo convenzionale per riabilitare gli orsi è di ridurre al minimo il contatto con l’uomo. Kilham, d'altra parte, favorisce una intimità rivoluzionario: In effetti, agisce come la madre stessa degli orsi, insegnando e nutrendo i cuccioli, e fornendo l'affetto e la sicurezza prima di rilasciarli. Le pratiche di Kilham hanno suscitato però qualche polemica. Molti specialisti della fauna selvatica avevano predetto che il suo approccio avrebbe formato orsi problematici vicini all’uomo e con un desiderio di contatto. Ma solo un paio dei 35 orsi non sono riusciti ad integrarsi di nuovo nell'ambiente naturale.
Durante le interazioni con i suoi orsi, Kilham ha subito diversi morsi leggeri, alcuni tagli e graffi, e centinaia di lividi, ma senza lesioni gravi.
Come scrittore, docente e regista, Kilham ha fatto numerose ed importanti scoperte. George Schaller, un biologo del campo ha preso atto con la Wildlife Conservation Society di New York, dice: «È un naturalista nella migliore tradizione all'antica. Ha acquisito conoscenze sul comportamento dell’orso che nessun altro ha saputo fare".
Kilham ha filmato in un giorno, una mezza dozzina di orsi nel contesto di un abbondante raccolto di ghiande, comunicare apparentemente tra loro. Sfegandosi e mordendo un albero, hanno lasciato il loro odore, la marcatura loro marcando i loro spostamenti. Egli teorizzò che quando vi è abbondanza di cibo nel corso di un breve periodo di tempo, gli orsi neri collaborano e condividono questa abbondanza.
Scoprì anche un organo sul palato degli orsi neri - che oggi è chiamato l'organo Kilham. Il recettore permette alle orse di insegnare ai loro giovani quali sono le piante commestibili. Dopo che la madre mastica sulla vegetazione commestibile, il cucciolo annusa il suo respiro e identifica quelle piante che sono commestibili. "Il naso è il cercatore", dice Kilham ", ma l'organo è l'identificatore". Quando stava allevando Yoda e suo fratello Houdini, Kilham sostituì questo ruolo materno camminando a quattro zampe, e masticando le piante appropriate, e condividendo il profumo attraverso il suo respiro.
nationalgeographic_a_man_among_bears Vivere intimamente con la natura non è una novità per Kilham. "Flora e fauna selvatiche per la mia famiglia erano gli argomenti di cui si parlava al posto dello sport," dice. "Si parlava di uccelli e altre creature". Suo padre, un virologo, ha insegnato storia clinica e microbiologia al Dartmouth College. La casa di famiglia a Lyme è quasi una clinica di recupero per gli animali locali. "Falchi e gufi, puzzole, marmotte, volpi, corvi e cornacchie - la gente doveva solo portarli, perché mio padre sapeva abbastanza sulla fauna selvatica."
Quando la famiglia tornò da un anno sabbatico di suo padre in Uganda Ben aveva 2 anni, i sui genitori portarono a casa un coccodrillo del Nilo, che viveva nella vasca da bagno al piano di sotto. In Uganda, un leopardo corse verso la casa dei Kilham, e una volta lì trascorse la notte con la sorella di Ben, Phoebe. Dopo che una notte suo fratello si svegliò urlando a causa del leopardo seduto ai piedi del suo letto, il padre lo cacciò nell’infermeria di Phoebe in modo che la famiglia potesse dormire.
Lo scorso inverno, in una delle sue visite a Yoda per filmarla con i suoi cuccioli nella loro tana, Ben Kilham fece cadere i guanti sulla neve durante le riprese. Yoda è uscì dalla sua tana e ha cercò di prendere i guanti, ma li Kilham li recuperò per primo. Poi rastrellò una foglia solitaria sulla neve verso la tana. "E 'stato abbastanza chiaro per me che stava cercando di dirmi che aveva bisogno di più pagliericcio", dice Kilham. Si tolse il cappello e lo diede a lei, "e quindi mi sono sentito così male le ho dato la camicia che avevo indosso." Durante una visita per controllare la sua tana di questa primavera, si arrampicò e tirò fuori il maglione e il berretto in pile strappati, che aiutarono Yoda e suoi cuccioli stare al caldo l'inverno precedente.
Recentemente, Yoda ha trascorso un pomeriggio di pioggia nel bosco strappando e rosicchiando un vecchio ceppo, cercando di arrivare ad una colonia di formiche. "Le formiche sono buone", dice Kilham, registrando diligentemente gli eventi con la sua videocamera. "Hanno il sapore di una crostata dolce, di limone. Ma non mangiate quelle intorno alla vostra casa perché possono sono avere contenere pesticidi."
«Sai», dice, "questi animali hanno gli stessi impulsi e le motivazioni che abbiamo noi. Sono solo là fuori a guadagnarsi da vivere e a crescere i loro bambini. Se vogliamo convivere con loro, allora dovremmo imparare a conoscerli."

sabato 10 aprile 2010

Incontro: Conoscere l’orso

Quanti sono e da dove vengono gli orsi della Val Tagliamento? Come bisogna comportarsi in caso di avvistamento? Quali sono le misure di prevenzione da adottare? In caso di danni agli allevamenti provocati dai plantigradi, quali sono gli indennizzi previsti e come vi si accede? Per rispondere a queste e ad altre domande, e per informare la popolazione locale e gli allevatori sulle caratteristiche della presenza dell’orso bruno nella Val Tagliamento, si terrà un incontro pubblico lunedì 12 aprile alle 20.30 presso il Centro sociale di Enemonzo. Parteciperanno ricercatori dell’università di Udine e tecnici della Regione Friuli Venezia Giulia. L’appuntamento, aperto a tutti, è organizzato dalla facoltà di Medicina veterinaria e dal dipartimento di Scienze animali dell’ateneo friulano, in collaborazione con le amministrazioni comunali e le riserve di caccia di Enemonzo e di Socchieve.
Interverranno, fra gli altri, Stefano Filacorda, ricercatore del dipartimento di Scienze animali e docente di Ecologia animale della facoltà di Medicina veterinaria dell’Università di Udine, e il dottor Umberto Fattori, del Servizio tutela ambienti naturali della Regione Friuli Venezia Giulia. Il Servizio tutela ambienti naturali è l’organo preposto all’indennizzo dei danni derivanti dai grandi carnivori e alle misure di prevenzione.
Durante la serata, intitolata “L’orso nella Val Tagliamento”, saranno proiettati video e immagini sulla presenza nell’area di questa e di altre specie di grande valore naturalistico, effettuati dagli esperti delle locali riserve di caccia, dell’Ateneo e della Regione. «Obiettivo dell’incontro – spiega Filacorda – è informare sui vari aspetti derivanti dal ritorno di questa straordinaria specie che, in particolare negli ultimi periodi, ha fatto parlare di sé anche per i danni arrecati alle attività zootecniche».

Per approfondire: L’orso bruno in Fliuli Venezia Giulia

venerdì 19 febbraio 2010

A Valdieri l'originale Carnevale dell'Orso di Segale

A Valdieri, domenica 21 febbraio, farà la sua comparsa l'orso di paglia di segale protagonista dell'originale e storico carnevale alpino del piccolo centro della Valle Gesso. Sarà una grande festa con un corollario di attività per i più piccoli e per gli adulti organizzata dall'Ecomuseo della Segale e dal Comune di Valdieri con la collaborazione della Proloco.

Le animazioni cominciano dalle ore 10,30 e continueranno sino a sera. Si potrà visitare il Museo della Resistenza e del Territorio che ospita un'interessante mostra dedicata all'insediamento preistorico di Valdieri e ai reperti trovati durante la campagna di scavo. Nel frattempo i bambini potranno partecipare ad attività di animazione curate dell'associazione Inventa e a un laboratorio didattico per costruire delle originali maschere animali in cartapesta da indossare nel pomeriggio e da conservare come ricordo della giornata. Lo svago per i ragazzi continua in piazza con "I giochi del tempo che fu" un simpatico parco di divertimenti mobile con giochi di legno quali mucche e caprette da mungere, svariati tipi di "mucche a dondolo", Pinocchi-treno per trasportare i bimbi, il "diavolo dondolante" e la sua "Bicicletta Infernale", le ruote pazze, le bighe e le carriole nella rappresentazione dei più svariati animali...

La visita al Museo e le attività di animazione sono gratuite.

Per il pranzo i ristoranti dell'Associazione Ecoturismo in Marittime, propongono un menu a base di "polenta e merluzzo" e dolce a 12 euro (per i bambini piatto unico e dolce a 8 euro). Si entra nel vivo della festa alle ore 15 quando improvvisamente farà irruzione in piazza lo straordinario Orso della Segale, figura carnevalesca di origini antiche. Nell'immaginario popolare il risveglio dell'orso è legato alla comparsa della luna invernale che annuncia il sopraggiungere della Pasqua. Nella pratica carnevalesca l'orso mitico esce dalla grotta e, in funzione della fase lunare, decide le sorti della nuova annata agraria.

A partire dal 2003, dopo un lungo periodo di interruzione, grazie al ricordo di un anziano valligiano, la festa popolare legata a questa mitica figura è stata riproposta su iniziativa dell'Ecomuseo della Segale in collaborazione con l'Archivio della Teatralità Popolare – Casa degli Alfieri, ente, quest'ultimo, che ha condotto ricerche e interviste a carattere etno-antropologico. Il carnevale alpino di Valdieri s'inserisce nella successione di feste che nel mondo rurale tradizionale scandiscono lo scorrere del tempo e il ciclo dei lavori agricoli. L'Orso di Segale è la figura attraverso la quale la comunità locale celebra il ritorno della primavera e l'inizio di un nuovo ciclo riproduttivo.

Il mascheramento dell'orso richiede una lunga preparazione. Si formano lunghissimi legacci di paglia ritorta, simili a una "corda", con i quali si avvolge tutto il corpo dell'individuo scelto per interpretare i plantigrado. All'attore locale, così "impagliato", si aggiunge un copricapo e, sempre con un legaccio di paglia, si modella la lunga coda dell'animale. Mani e volto sono anneriti con un turacciolo bruciato. Al termine della vestizione l'attore/orso esce dal suo luogo segreto per fare irruzione fra la folla. Incatenato dal domatore, attorniato da un corteo di ragazzini che raffigurano i "peroulier", una sorta di spazzacamini, ricoperti di fuliggine e vestiti di stracci, l'orso e gli altri figuranti danno inizio alla questua, facendo un gran baccano con canti, suonando la "scarela", sbattendo vecchie pentole. Al seguito del corteo questuante la Perpetua con i "Frà", ossia "frati" che declamano "Epistule" scherzose, canzonando gli abitanti soprattutto delle frazioni e delle valli vicine su particolari abitudini o fatti personali, naturalmente esagerati o inventati. L'orso, intanto, s'aggira per le strade del paese cercando cibo. Al termine della questua, dopo una lunga lotta con il domatore, il plantigrado riuscirà a fuggire, scomparendo. Simbolicamente, in piazza, un "ciciu" di segale inizia a bruciare, trasformandosi in un gran falò. Le varie fasi della rappresentazione saranno accompagnate dalle musiche tradizionali del gruppo i Jouvarmoni" coordinati dal maestro Silvio Peron, un gruppo di giovani suonatori di fisarmonica diatonica che hanno seguito i corsi organizzati dall'Ecomuseo della Segale.

Nell'ambito della manifestazione durante il pomeriggio la Proloco di Valdieri distribuirà frittelle e bevande calde.

Per informazioni: Ecomuseo della Segale - Parco delle Alpi Marittime, tel. 0171 97397

www.parcoalpimarittime.it

venerdì 16 ottobre 2009

Impara la natura con il Parco

Con l’inizio del nuovo anno scolastico sono puntualmente iniziati i percorsi didattici di educazione ambientale promossi dal Parco Naturale Adamello Brenta all’interno delle scuole di ogni ordine e grado del territorio dell’area protetta e non solo.

Suddivisi nelle sezioni “Case del Parco” (con visite guidate alle Case del Parco), “Vivere il Parco” (attività stanziali presso le foresterie di S. Antonio di Mavignola e Valagola) e “Il Parco a scuola” (incontri in classe e uscite sul territorio), i progetti, concentrati in uno o più giorni oppure distribuiti durante tutto il corso dell’anno, con possibilità di pernottamento presso le foresterie, affrontano, attraverso lezioni in classe, laboratori scientifici, attività manuali e uscite sul territorio, numerose tematiche: dal riconoscimento delle tracce degli animali alla scoperta del Parco nelle quattro stagioni, dalle tradizioni e dalla cultura del territorio alla diversità botanica presente nell’area protetta, dalla geologia all’acqua corrente fino alle modalità per vivere la montagna in modo corretto e rispettoso.

In particolare, tra i numerosi percorsi attivati, ricordiamo “Parco e montagna: nel regno dell’orso”, che prevede lo svolgimento di tre giorni di attività didattiche presso la foresteria di S. Antonio di Mavignola (24 posti letto disponibili). Gli alunni, durante i tre giorni di permanenza presso la foresteria, potranno conoscere da vicino l’orso bruno, scoprirne le abitudini e i segni di presenza, ripercorrendo la storia della sua scomparsa e del suo ritorno sulle Alpi Centrali grazie al progetto di reintroduzione “Life Ursus”. Inoltre, durante il periodo invernale, faranno conoscenza del Parco e della montagna esplorando il territorio con le racchette da neve e immergendosi nella natura “addormentata”. Ancora, impareranno come muoversi in sicurezza sulla neve e ad orientarsi nel bosco. Si potrà inoltre sperimentare l’attività tradizionale della lavorazione del legno, seguendo l’insegnamento di esperti intagliatori. Di sera si visiterà una stalla situata vicino alla foresteria, dove si vivrà l’atmosfera del “Filò”: l’incontro serale che, un tempo, radunava le famiglie contadine.

Anche quest’anno prosegue il progetto “Qualità Parco – Naturalmente scuola”, che dal 2005 assegna l’omonimo marchio alle scuole (attualmente quelle certificate sono 17) che dimostrando di impegnarsi nel migliorare il proprio impatto sull’ambiente e collaborano con il Parco alla diffusione della cultura ambientale.

Un valido supporto ai progetti di educazione ambientale, tenuti nelle classi della scuola primaria e della secondaria di primo grado, saranno, per il secondo anno consecutivo le schede didattiche ideate e realizzate, grazie al contributo di otto casse rurali (Adamello-Brenta, Bassa Anaunia, Giudicarie-Vlasabbia-Paganella, Mezzolombardo-San Michele all’Adige, Pinzolo, Spiazzo e Javrè, Strembo-Bocenago.Caderzone, Tuenno-Val di Non). Disegni e immagini esplicative, spazi da completare, questionari, giochi, esercizi e testi di approfondimento, dedicati ai temi “Acqua corrente”, “Orso bruno”, “La diversità botanica”, “Le tracce degli animali” e “Geologia”, aiutano a proporre una lezione attiva, che aiuta bambini e ragazzi a sviluppare capacità di analisi, di sintesi e senso critico nell’approcciarsi alle  tematiche ambientali.

Attività_didattica_01

Ma, quest’anno, un’importante novità accompagna le consuete proposte di educazione ambientale del Parco. Si tratta del Centro di educazione ambientale “Villa Santi” che ospiterà, da lunedì 5 ottobre, il primo gruppo. Attraverso percorsi personalizzati di interpretazione ambientale, che spaziano dal tema delle attività tradizionali di montagna al risparmio energetico, propone, a chi vorrà partecipare ad uno dei molteplici percorsi didattici messi a punto dagli educatori del Parco, di vivere un’esperienza educante e formativa in ogni momento del soggiorno.

Ogni anno, nelle attività didattiche del Parco, sono coinvolti 3.000 alunni, 

il 60% dei frequentanti le scuole dell’area protetta. Complessivamente alle attività di educazione ambientale partecipano 8.000 persone.

giovedì 15 ottobre 2009

Milonia tra mele, miele ed... orsi

Torna anche quest'anno l'atteso appuntamento dedicato alla Mela della Valle del Giovenco, al Miele e alle altre produzioni tipiche della Valle.

Evento giunto alla 3^ edizione che, dopo il successo di pubblico ottenuto nella passata edizione, dal 23 al 25 ottobre 2009 animerà le vie di Cesoli e il centro storico Ortona dei Marsi.

La Mostra-mercato è organizzata dalla pro loco Monte Faìto di Cesoli, con la partecipazione della pro loco di Ortona, Carrito e delle associazioni: Montagna Grande, Marsicana Giovenco e Amici dell'orso Bernardo.

La manifestazione costituisce un importante momento promozionale per le produzioni della valle e per il turismo naturalistico.

All'interno dell'ex scuola elementare di Cesoli saranno allestite:

  • una mostra pomologica con mele, pere, miele e altre produzioni tipiche, con sezione etnografica della civiltà contadina.
  • una rassegna fotografica del sito archeologico dell'antica fortezza marsa di Milonia.

Nella piazza del Parco 83,  regno dei sapori e tipicità, i visitatori troveranno un mercatino con prodotti locali e degustazioni varie.

Sabato sera ad Ortona dei Marsi "Melagusto":

  • percorso enogastronomico nel cuore del centro storico di Ortona dei Marsi.
  • "la ballata dell'uomo orso" rappresentazione sceneggiata e cantata con solisti e coro, di Pierluigi Giorgio, in collaborazione con il PNALM.

La visita alla mostra-mercato è un'occasione unica per conoscere la storia, le tradizioni, gli antichi sapori, i colori e i profumi  della Valle del Giovenco.

Nell'area del Parco 83 sarà a disposizione dei  visitatori  anche lo chalet-cucina, per la degustazione di piatti genuini e gustosi della tradizione locale.Per

ulteriori informazioni:

E-mail: info@valledelgiovenco.it e/o http://www.valledelgiovenco.it/

MILONIA-PROGRAMMA UomoOrso

lunedì 10 agosto 2009

Massimiliano racconta il suo week end con l’’orso

“Per chi frequenta il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, e in particolare Pescasseroli, forse conoscerà (o avrà semplicemente notato) l'ente 'Ecoutur', la cui sede si trova proprio nella grande piazza principale del paese.
P1010779_1Ecotur da diversi anni organizza escursioni turistiche/naturalistiche di diversa tipologia, durata e difficoltà, per promuovere le bellezze e le meraviglie del Parco Nazionale, il tutto nel pieno rispetto dell'ambiente e degli animali che in esso vivono. Parole che non rimangono solo tali ma si tramutano in amore e passione delle persone che ci lavorano, che ho potuto verificare e provare sulla mia pelle durante un intero week-end.
Girovagando sul loro sito web (
http://www.ecotur.org) ho infatti trovato una proposta che non poteva lasciarmi indifferente, poichè univa due delle mie grandi passioni: l'escursionismo e l'amore per gli orsi. Precisamente il 'Weekend Orso' (http://www.ecotur.org/trekking/Weekend-orso.htm). Il programma prevedeva l'incontro dei partecipanti davanti alla sede Ecotur nel primo pomeriggio di Sabato, la suddivisione delle persone nelle varie jeep/vetture a disposizione dell'ente per raggiungere poi il sentiero su cui avremmo continuato a piedi.
P1010780_1Con mia grande sorpresa mi è stato affidata la guida di una Panda 4x4 e, per me che vengo da una grande città come Roma dove le 4 ruote motrici forse non si sono mai viste, è stato molto divertente guidare questa vettura per il lungo sentiero sterrato. Una volta arrivati all'imbocco del sentiero vero e proprio abbiamo cominciato l'ascesa a piedi nel massimo silenzio attraverso il bosco, verso il Balzo dei Tre Confini, così chiamato perchè spartiacque di tre valli: la Valle Carbonara (Yum!), il valico dell’Aceretta ed il Vallone Pesco di Jorio. Questo è uno dei punti più alti, panoramici e suggestivi dell'intero Parco, e la presenza del Rifugio denominato 'di Jorio' lo dimostra. Dopo una pausa e un cambio di maglietta proprio all'interno del rifugio, ci siamo equipaggiati di binocoli (gentilmente offerti ancora una volta dall'ente Ecotur) e, dopo una piacevole passeggiata lungo le creste delle montagne a 1900 metri di altezza, abbiamo raggiunto il punto di osservazione. Questo semplicemente, è un tratto del sentiero della cresta dove si ha un'ampia e chiara veduta del versante sottostante, aiutata anche dalla favorevole illuminazione del sole. Nel più totale silenzio abbiamo cominciato l'appostamento. L'emozione nella possibile visione dell'orso era mitigata dallo stupendo panorama che si presentava davanti a noi. La distanza rispetto ai possibili punti dove poteva essere avvistato il plantigrado era notevole, ma questo si è sempre reso necessario per non disturbare in alcun modo gli animali con la presenza umana. Inoltre l'utilizzo di un potentissimo e costoso cannocchiale da parte delle guide rendeva queste distanze eventualmente assolutamente trascurabili.
P1010786_1Abbiamo imparato grazie alle guide che il silenzio, l'attesa e l'attenzione nella ricerca visiva sono armi indispensabili per avvistare gli animali all'interno del Parco. E infatti, dopo pochi minuti, abbiamo potuto godere della visione di 2 camosci prima e di 4 cervi poi, intenti a rifocillarsi e a riposarsi lungo le creste dei monti della vallata di fronte a noi. E infine, dopo lunghi minuti di attesa e speranza, finalmente il segnale tanto atteso da parte della guida 'Ecco l'orso!'. Ed è stata una visione bellissima! Un orsa con il suo cucciolo (nato proprio quest'anno) che cercavano cibo tra le piante e capovolgendo grossi sassi proprio al limitare del bosco. E quanto era vivace l'orsetto! correva intorno alla mamma e giocava rotolandosi lungo brevi discese per poi risalire e rotolarsi di nuovo. Vederli proprio in mezzo al loro ambiente naturale, nel nostro Parco, dal vivo è stata veramente una bella emozione. Oltretutto vedere un cucciolo appena nato di una razza a rischio così allegro e in forma mi ha fatto veramente piacere. si potessero avere 100 e più incontri diversi come questo per la salvaguarda della specie!
Gli orsi, ignari della nostra presenza, sono rimasti visibili per molti minuti prima di scomparire nel bosco e grazie all'utilizzo (a turno) del mega-cannochiale è stato possibile osservare gli animali come proprio davanti ai nostri occhi!
Con il tramonto l'osservazione è stata conclusa e siamo tornati al rifugio per una favolosa e piacevole cena a base di formaggi, salami, ricotta, pane e altri prodotti tipici della zona del Parco, allietata anche dai racconti delle guide, residenti della zona, che hanno narrato tantissimi incontri, più o meno fortuiti, con l'orso marsicano. Terminata la cena, e giunta la notte, molti del gruppo che hanno aquistato solo il pacchetto giornaliero hanno fatto ritorno alle macchine tramite un emozionante escursionismo notturno (sempre condotti da una guida Ecotur), mentre pochi (me compreso) hanno potuto godere di un cielo stellato come non mai, di un panorama magico, e di un emozionante notte passata in rifugio (per me è stata la prima volta).
P1010789_1La mattina successiva, sveglia ai primi raggi di luce, visione e foto della stupenda alba e dell'ambiente circostante che si 'svegliava', colazione abbondante e continuazione dell'escursione lungo la cresta montuosa, effettuando un avvistamento 'dinamico' (ovvero provare a trovare gli orsi in molti punti fermandosi però solo per pochi minuti) rispetto a quello 'statico' del giorno precedente. Purtroppo in quest'ultimo caso non abbiamo avuto successo, ma le guide ci hanno consolato dicendo che il lungo incontro del giorno precedente è stato comunque un gran bel risultato.
Infine, dopo una piacevolissima mattinata di trekking e natura, siamo pian piano ridiscesi fino a Pescasseroli.
Insomma un weekend che consiglio a tutti gli amanti dell'orso, anche per la sola giornata di sabato. Un incontro che ancora di più ti fa amare e ti fa venire voglia di proteggere questo meraviglioso animale.”

Massimiliano

 

Ringrazio di cuore Massimiliano per il bel resoconto e sono felice per la sua esperienza “ravvicinata”. Sarà sicuramente un ricordo che rimarrà vivo nella sua mente e nel suo cuore per lungo lungo tempo. Se qualcuno di voi ha voglia di raccontare la sua esperienza non esiti a farlo: il Blog dell’OrsoBruno non aspetta altro!

 

Con questo post auguro a tutti i lettori del blog buone vacanze, che nel mio caso saranno abbastanza lunghe visto che partirò dopo Ferragosto per il Nord Europa e ci resterò fino ai primi di Settembre…chissà che lì non incontri qualche cugino orso scandinavo?

 

Buone vacanze a tutti!!

giovedì 25 giugno 2009

Mostra: "L'orso immaginato dai bambini"

Quando da bambini ci leggevano la favola di cappuccetto rosso o di riccioli d'oro, moltissimi di voi avranno immaginato quegli animali molto simili all'uomo, con relativi vizi e virtù: il lupi diventano cattivi e subdoli e gli orsi gelosi dei loro oggetti e cattivi con le bimbe bionde. Quando si cresce poi la voce narrante delle favole di ieri viene sostituita da quella dei cronisti che ci raccontano che i lupi sbranano pecore e gli orsi si aggirano famelici per i nostri boschi. Mi chiedo quindi dove sia la differenza. La differenza non sta tanto nella storia raccontata quanto nella mente di chi la ascolta.
Da bambini l'innocenza ci porta a credere a tutto e nelle piccole menti il lupo e l'orso per quanto possano essere esseri fantastici diventano reali e spesso anche se descritti con toni negativi vengono presi in simpatia. Da adulti no. L'orso nella maggior parte dei casi diventa un pericolo, il lupo un avversario.
Per tutti coloro che vogliono (o dovrebbero) tornare a vedere con gli occhi di un bambino consiglio vivamente la mostra "L'orso immaginato dai bambini" organizzata da Chiara Crotti, ricercatrice dell'Università di Pavia. La mostra raccoglie una serie di disegni dei bambini delle scuole primarie di Cusio, Santa Brigida, Valtorta e Piazza Brembana. I novelli Picasso hanno messo su carta la loro idea di tutela e di amore per questi animali e soprattutto col protagonista indiscusso delle cronache del bergamasco: JJ5.

I nostri piccoli artisti vi aspettano il 4 luglio alle ore 10.00 nella biblioteca di Piazza Brembana per l'apertura della mostra. Tutti i visitatori potranno votare il disegno più bello sul tema "La tutela dell'orso". Le opere rimarranno esposte fino al 12 luglio con i seguenti orari
  • Lunedì, Martedì, Mercoledì e Giovedì dalle 17 alle 19
  • Venerdì, Sabato e Domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

Riapre oggi il Centro Visite di Villavallelonga

Villavallelonga. Oggi dalle ore 9 dopo un periodo di risistemazione riapertura al pubblico del Centro Visite dell’Orso di Villavallelonga ed in contemporanea, all’interno del Centro stesso, ci sarà l’inaugurazione della “Mostra sulla Biodiversità”, realizzata con il contributo della Regione Abruzzo. Sotto la nuova gestione di Sherpa coop, cooperativa con lunga esperienza in ambito di comunicazione ed educazione ambientale, il Centro oltre ad ospitare al suo interno la Mostra sulla biodiversità, visitabile fino al 31 agosto da martedì a domenica dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30, assume una nuova veste grazie ai lavori di sistemazione lungo il Sentiero dell’Orso ad opera del Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise, quasi giunti al termine.
Il progetto per la risistemazione del sentiero, da cui sono osservabili Yoga e Sandrino, i due bellissimi esemplari di Orso Bruno Marsicano presenti all’interno dell’Area Faunistica, ha previsto il posizionamento di un’area sosta per i turisti e per le scolaresche, all’inizio del sentiero è stata collocata una bacheca esplicativa in legno nonché aumentata la sicurezza grazie al posizionamento a breve di staccionate lungo il sentiero, tutte attrezzature realizzate in materiale naturale. Oltre alla struttura è stata potenziata anche l’offerta di attività grazie alle tante proposte turistiche e didattico-ricreative organizzate da Sherpa coop all’interno del Centro Visite dell’Orso, dalle escursioni estive ed invernali, ai progetti di eco-running per le scolaresche, fino ai percorsi didattici ed alle attività di animazione ambientale realizzate all’interno del Museo dell’Orso.

Fonte: comune di Villavallelonga

PS Oggi il nostro amico Drachetto era proprio a Villavallelonga...

lunedì 2 marzo 2009

In cammino con il Parco

Acqua corrente”, “Orso bruno” e “La diversità botanica del Parco” sono i temi delle prime schede didattiche ideate e realizzate, grazie al contributo di otto Casse Rurali, dal Parco Naturale Adamello Brenta come supporto ai progetti di educazione ambientale tenuti nelle classi della scuola primaria e della secondaria di primo grado. (A fianco una delle schede dedicate alla biologia dell'orso bruno).
Disegni e immagini esplicative, spazi da completare, questionari, giochi, esercizi e testi di approfondimento aiutano a proporre una lezione-attiva durante la quale l’alunno delle Elementari e lo studente delle Medie interagiscono con gli educatori ambientali e gli insegnanti. I bambini e i ragazzi diventano così protagonisti del processo educativo e, facilitati nel memorizzare quanto appreso sull’ambiente del Parco, sono guidati a sviluppare capacità di analisi, di sintesi e senso critico nell’approcciarsi alle tematiche ambientali.
Da utilizzare in classe o sul campo insieme agli educatori e agli insegnanti, oppure a casa in modo autonomo, le schede sviluppano i temi affrontati, di anno in anno, dal curricolo verticale proposto alle classi dalla prima elementare alla terza media. Sono uno strumento pratico di lavoro sempre in evoluzione, continumente migliorabile per raggiungere al meglio gli obiettivi che il processo di educazione ambientale prevede.
Inserite in un pratico quaderno ad anelli, intitolato “In cammino con il Parco”, possono essere arricchite e personalizzate da ciascun alunno-studente con approfondimenti propri, articoli da riviste, ritagli di giornali, esperimenti, interviste e riflessioni su quanto osservato durante le lezioni (esperienze avvenute) tenute nell’ambiente del Parco Naturale Adamello Brenta.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al supporto di otto casse rurali che, collaborando insieme ad un medesimo progetto, hanno sostenuto la realizzazione delle schede con un contributo di 45mila euro, cifra che servirà anche per l’ideazione e la stampa di altre schede, fino a completare le tematiche affrontate durante i percorsi didattici.
Le otto Casse Rurali sponsor del progetto sono: Cassa Rurale Adamello-Brenta, Cassa Rurale Bassa Anaunia, Cassa Rurale Giudicarie-Valsabbia-Paganella, Cassa Rurale Mezzolombardo e S. Michele all’Adige, Cassa Rurale Pinzolo, Cassa Rurale Spiazzo e Javrè, Cassa Rurale Strembo-Bocenago-Caderzone e Cassa Rurale di Tuenno-Val di Non.
Il quaderno con le schede sarà consegnato agli alunni e agli studenti che parteciperanno ai percorsi didattici pluriennali promossi dal Parco. Ogni anno saranno inserite nuove schede a seconda del tema affrontato in modo che al termine del percorso scolastico ogni ragazzo avrà in mano un “documento personalizzato” del cammino fatto e la possibilità di ripensare, con maturità crescente, agli argomenti presentati e vissuti insieme ai compagni di classe.
Attraverso i numerosi progetti didattici rivolti, ogni anno, al mondo scolastico, il Parco Naturale Adamello Brenta si propone di far conoscere alle nuove generazioni quanto la natura, della quale facciamo parte anche tutti noi umani, sia meravigliosa e di accrescere, nei bambini e nei ragazzi, il senso di responsabilità per il mantenimento della qualità ambientale.
Ogni anno, nelle attività didattiche proposte dal Parco Naturale Adamello Brenta, sono coinvolti circa 3mila alunni (il 60% del totale) appartenenti agli Istituti comprensivi che si trovano nei comuni del Parco. Se si considerano, invece, anche le scuole dei comuni fuori Parco, il numero degli alunni che partecipa alle attività di educazione ambientale proposte raggiunge le 8mila unità.

venerdì 28 marzo 2008

Concorso "Difendiamo gli orsi". Hanno aderito 70 scuole

Un notevole successo ha riscosso il concorso "Un disegno per la salvaguardia degli orsi". Sono stati oltre 70 gli istituti che hanno aderito al progetto con più di 200 elaborati. L'iniziativa, cui hanno aderito molte scuole medie e superiori della Marsica, è stata promossa dal Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e dal movimento ecosportivo Sportchallengers, associazione nazionale di protezione ambientale con sede a Napoli. Scopo dell'iniziativa è stato quello di sensibilizzare gli studenti, attraverso un processo lucido e ricreativo, sull'importanza della salvaguardia degli orsi problema di grande attualità dopo che tre esemplari, tra cui l'orso Bernardo, sono stati trovati morti nella zona del Parco.
Allo studente o alla classe che avrà realizzato il miglior lavoro verrà assegnato un premio di 10 mila euro in materiale didattico.
Gli studenti hanno espresso le proprie opinioni sulle iniziative da adottare per la salvaguardia dell'orso e di altri animali protetti. <>, afferma Augusto Cipriani, vice preside dell'Istituto comprensivo di Cerchio, <>.
La triste vicenda dell'orso Bernardo ha colpito molto gli studenti marsicani che hanno voluto dire la loro affinché gli animali della specie protetta vengano tutelati.
Nelle scuole marsicane spesso vengono affrontati problemi relativi alla salvaguardia degli animali.

Fonte: Il Centro

giovedì 6 marzo 2008

Corso di formazione per censitori volontari della fauna selvatica

3° CORSO DI FORMAZIONE PER CENSITORI VOLONTARI DELLA FAUNA SELVATICA DELLA RISERVA NATURALE REGIONALE MONTE GENZANA ALTO GIZIO

Marzo - Settembre 2008 - Pettorano sul Gizio

Il corso ha lo scopo di formare tutti coloro che desiderano partecipare concretamente alle attività di monitoraggio faunistico e controllo del territorio organizzate dalla Riserva Naturale.

Temi trattati
Cartografia e orientamento, ecologia e riconoscimento di sesso, età e segni di presenza di ORSO, lupo, cervo e capriolo, metodi di censimeno, fauna “minore”, casi di studio, normativa.

Durata del corso
La durata è di 50 ore suddivise in:

  • 20 ore di lezioni frontali (10 lezioni da 2 ore);
  • 18 ore di lezioni sul campo (3 escursioni da 6 ore);
  • 12 ore di censimenti (3 censimenti di 4 ore).

Le lezioni frontali si svolgeranno il venerdì dalle 17.00 alle 19.00 tra il mese di marzo e il mese di giugno.

Escursioni tematiche
Le escursioni tematiche saranno incentrate sull’orientamento, la conoscenza del territorio della Riserva Naturale e il riconoscimento dei segni di presenza.

Censimenti
Nel corso del 2008 verranno effettuati i seguenti censimenti:

  • Aprile: capriolo;
  • Maggio: cinghiale;
  • Settembre: cervo al bramito.

Numero partecipanti
50
Nel caso di superamento di 50 domande di partecipazione verrà data la precedenza ai residenti di Pettorano sul Gizio. Per tutti gli altri si seguirà l’ordine di arrivo delle domande.

Iscrizione
L’iscrizione può essere effettuata entro il 25 marzo compilando il form presente in questa pagina.

Quota di partecipazione
Corso gratuito.

Crediti formativi
Per gli studenti di Scienze Ambientali , Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio e Scienze Biologiche dell’Università degli studi dell‘Aquila verranno riconosciuti crediti formativi. Gli studenti di Scienze Biologiche, per ottenere i crediti formativi, dovranno sostenere un esame finale.

Materiale didattico
Dispense del corso, cartografia e pubblicazioni della Riserva Naturale.

Attestato di partecipazione
A fine corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per conseguire tale attestato sarà necessario seguire il 70% delle lezioni frontali e partecipare ad almeno 2 escursioni e 2 censimenti.

Locandina in formato pdf
http://www.riservagenzana.it
informazioni: info@riservagenzana.it

martedì 4 marzo 2008

Cento disegni per tutelare l'orso

E’ partita la campagna “Un disegno per la salvaguardia degli orsi” rivolta alle Scuole di primo e secondo grado che prevede un premio al miglior elaborato sulla tutela dell’orso. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e dal Movimento Ecosportivo Sportchallengers, associazione nazionale di protezione ambientale, con lo spirito di sensibilizzare ed avvicinare i giovani ai temi della tutela della natura, con particolare riferimento alle problematiche connesse ed emerse con la morte degli orsi del Parco, avvenuta lo scorso mese di ottobre. “Si tratta di un dibattito allargato ai giovani studenti per raccogliere impressioni e proposte sulla tutela e la convivenza con l’animale simbolo del nostro Parco, anche a seguito della triste vicenda legata alla scomparsa dell’orso Bernardo – ha detto il Presidente Giuseppe Rossi che ha apprezzato il gran numero di elaborati pervenuti “indice del forte interesse che il tema riscuote in quelle fasce d’età che un domani saranno chiamate a gestire il prezioso patrimonio faunistico”.
Al suo esordio la campagna ha raccolto 144 elaborati pervenuti da 68 Istituti scolastici. Nei giorni scorsi si è insediata la commissione composta da Stefano Pallotta, Presidente dell’OdG Abruzzo; Carlo Ferrari, Presidente del Movimento Ecosportivo Sportchallengers; Anna Adriana Cerasani, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Barrea; Giuseppe Baldassarre e Bruno Calmieri di Sportec, Agenzia formativa accreditata presso il Ministero della Pubblica Istruzione; Sergio Rozzi e Daniela D’Amico per il Pnalm.
Nel primo incontro la giuria ha messo a punto i criteri di valutazione in base ai quali, il prossimo 12 marzo si riunirà nuovamente per scegliere i vincitori che saranno premiati nel corso di una manifestazione pubblica alla presenza di tutti i partecipanti e delle autorità. Nel corso della cerimonia sarà presentato e distribuito gratuitamente nel circuito scolastico, il DVD “Lo sport e l’ambiente”.

Fonte: Pnalm – Pescasseroli 4 marzo 2008

Ufficio Stampa – Comunicato n. 13

domenica 17 febbraio 2008

Chi ha ucciso l'orso polare?

Ricordate "Il codice Da Vinci"?
Dietro un'oscura rete di delitti si cela un terribile mistero. Guardate questa versione "ecologica" del film, "The BioDaVersiy Code" e collegatevi al sito http://www.daversitycode.com per saperne di più. Potreste capire che la causa degli efferati omicidi siete proprio VOI.....




mercoledì 5 settembre 2007

Un nome mitologico per l'orso di Aprica: Orfeo

È Orfeo il nuovo nome dell'orso bruno di Aprica. La giuria ha scelto, tra le quasi duecentocinquanta proposte giunte, quella che fa riferimento al grande mito ellenico, quasi umanizzando il nuovo beniamino a quattro zampe dell'Area faunistica attigua all'Osservatorio di Aprica.
Optando per Orfeo (pare che la decisione sia stata abbastanza dibattuta) non si è voluto, però, solo richiamare il mitico cantore originario della Tracia che piegava con il suono della sua lira gli animali e tutta la natura, ma anche - come del resto era negli intenti dettati nel regolamento del Conc-Orso "Battezza l'orso" - ricordare in un nome il più possibile breve e facile da memorizzare sia il Parco Orobie Valtellinesi che l'Osservatorio eco-faunistico aprichese, pregiata miniatura della vasta area protetta.
ORFEO è infatti proprio l'acronimo di ORobie Faunistico Eco Osservatorio, seppure letto dalla fine verso l'inizio (o dal basso verso l'alto, come si vede nell'allegato logo).
Vincitore del Conc-Orso è Alessandro Lanna, quarantacinquenne di Roma, che con la sua famiglia ("amante dei sentieri alpini e innamorata di Aprica") ha trascorso qui un periodo durante le ultime tre stagioni estive. Ampiamente motivata appare la proposta del Sig. Lanna, che scrive tra l'altro: "il nome Orfeo deriva dall'ebraico e significa ‘testa dura'; è un prodigioso cantore in grado di smuovere col proprio canto la natura, come l'orso, capace di incantare i visitatori con la musica delle sue movenze e il mistero dei suoi silenzi. Egli gode di un'affinità totale con il mondo naturale e vive un'intima comprensione del ciclo di decadimento e rigenerazione della natura. Orfeo nasce come mito di fertilità ed ha in sé elementi che indicano il riportare la vita sulla terra dopo ogni inverno: l'orso che esce dal letargo."
Al vincitore andranno una targa come riconoscimento ufficiale del Comune di Aprica e i seguenti premi: abbonamento per un anno al National Geographic Italia (rivista), abbonamento per un anno NG Italia dvd, il libro "Le 100 foto di vita selvaggia più belle di NG" e uno zainetto Samsonite.
Per la verità, come si rileva dal verbale della commissione, presieduta dal direttore del Parco Orobie Valtellinesi Claudio La Ragione, c'è anche un altro quasi-vincitore. Il giovanissimo (15 anni) Riccardo Mondini di Gianico (BS), ha a sua volta proposto il nome Orpheo, seppur con motivazioni inferiori a Lanna. La proclamazione del romano quale vincitore è dovuta sia a questo, sia al fatto che ha eseguito "una convincente elaborazione grafica, che rende in modo immediato le ragioni di un acronimo inverso."
Al giovane Mondini andranno comunque gli stessi premi del vincitore, salvo la targa. Le premiazioni avverranno giovedì 6 settembre nel corso dell'inaugurazione dell'Area Faunistica degli Orsi.
Com'è noto, i plantigradi arrivati ad Aprica sono due, maschio e femmina. L'attribuzione del nome al solo rappresentante maschile (che è stato tra l'altro il primo ad arrivare circa un mese fa) non appaia offensivo nei confronti di lei. Sarà, infatti, probabile che venga chiamata - senza bisogno di altro conc-orso - Euridice. Come la sposa che l'eroe greco riuscì a far rivivere e a riportare con sé, facendola tornare dagli inferi.

INAUGURAZIONE AREA FAUNISTICA DEGLI ORSI

L'inaugurazione ufficiale dell'Area Faunistica degli Orsi è in programma ad Aprica giovedì 6 settembre. Vi parteciperanno, in primis, il presidente della Provincia di Sondrio Fiorello Provera, S.E. il Prefetto di Sondrio Chiara Marolla, il presidente e il direttore del Parco Orobie Valtellinesi Walter Raschetti e Claudio la Ragione, il presidente della Comunità Montana Valtellina di Tirano Oscar Giudice, accompagnato dall'assessore al Territorio e Ambiente Lorena Moretti e dall'assessore al Turismo Clotildo Parigi, il sindaco di Aprica Carla Cioccarelli, il vicesindaco Carlo Ambrosini, e gli assessori Giancarlo Stampa e Dino Negri, oltre al direttore dell'Osservatorio eco-faunistico Bernardo Pedroni.

Saranno presenti anche diverse altre autorità, fra civili, militari e religiose.

P R O G R A M M A

Giovedì 6 settembre 2007

ore 10:00 ritrovo presso la partenza della cabinovia del Palabione;

ore 10:30 taglio del nastro;

ore 10:40 saluto delle Autorità;

ore 11:15 visita guidata all'Area Faunistica degli Orsi;

ore 12:00 aperitivo presso la terrazza panoramica dell'Osservatorio eco-faunistico alpino;

ore 12:45 rientro ad Aprica.


NOTA BENE. Trattandosi di evento istituzionale ufficiale, la visita è riservata agli invitati. Per il pubblico saranno possibili le visite guidate all'Area Orsi già dal giorno successivo, venerdì 7 settembre.

Info visite telefonando all'ufficio turistico di Aprica: 0342-746113.

Fonte VAOL.IT

domenica 5 agosto 2007

Ad Aprica arriva l'orso bruno

Aprica, un paesino di 1600 abitanti in provincia di Sondrio, ha un cittadino in più. Un orso bruno di 15 anni e del peso di 200 kg, nato e cresciuto in cattività, verrà ospitato nell'Osservatorio eco-faunistico in un'area a lui dedicata. Lo zoo da cui proviene sarà senz'altro un ricordo lontano dato che lo spazio messo a disposizione del plantigrado è di 8000 metri quadrati contro gli 800 della sua precedente abitazione. Sarano organizzate visite guidate dal direttore del locale Osservatorio eco-faunistico, Bernardo Pedroni. L'area sarà accessibile da una passerella sopraelevata. Il comune ha indetto inoltre un concorso per scegliere il nome del nuovo cittadino di Aprica.

Si risolleva quindi di nuovo la questione se un animale come l'orso, abituato ai grandi spazi, possa essere "ospitato" all'interno di ampi recinti e gabbie dorate. Va ricordato che l'orso di Aprica è nato in cattività e cresciuto nello stesso stato per 15 anni, non sapendo cosa sia la libertà. E' uno di quegli orsi che pur non avendo assaporato una vita "normale" ha una missione ben più gravosa, quella di insegnare al bambino, futuro uomo, lo stupore che si prova alla sola vista di questo splendido animale. Il sacrificio di questi orsi prigionieri può essere trasformato quindi in rispetto per tutti i suoi fratelli che hanno avuto la fortuna di nascere liberi.

venerdì 8 giugno 2007

Toy, nuova mascotte per le grotte di Toirano (Savona)

Il Comune di Toirano, ha indetto un concorso rivolto alle scuole elementari per l’ideazione di un personaggio che è diventata la mascotte delle Grotte e del paese di Toirano.
“L’obiettivo del progetto” spiega il sindaco Silvano Tabò “è stato quello di coinvolgere gli alunni delle scuole nella valorizzazione del patrimonio naturale, culturale e turistico del Comune, offrendo al tempo stesso ai ragazzi e alle insegnanti l’opportunità di un’interessante sfida progettuale e grafica. I ragazzi hanno lavorato all’ideazione della mascotte partendo dalla storia e dalle caratteristiche geografiche di Toirano e in particolare dalle grotte. Al concorso hanno partecipato numerose scuole elementari liguri delle province di Savona ed Imperia e una scuola elementare di Milano.
Sono state selezionate quattro scuole finaliste: Scuola Primaria Castelvecchio (IM), Istituto Comprensivo Luigi Cadorna (MI), Scuola Primaria Vadino - Albenga (SV), Scuola Primaria G. Polla – Toirano (SV).
Tra le diverse e divertenti proposte di animali fantasiosi e personaggi preistorici è stato scelto l’orso. E’ nato così Toy, l’orsetto speleologo che indossa polo e caschetto arancioni, colore della bandiera che è stata conferita al Comune.
Toy, quasi un diminutivo di Toirano, significa nella lingua inglese “gioco” e richiama l’idea chiave di questa iniziativa. Ed, infatti, è proprio questo l’obiettivo dell’orso Toy: fare scoprire ai bambini, con il gioco e la simpatia, i misteri e la magia delle grotte di Toirano.
La festa di presentazione della nuova mascotte vedrà ospiti i ragazzi delle classi finaliste del concorso, che visiteranno le grotte, il museo e il borgo medievale. La festa proseguirà con giochi, spettacoli e balli sempre in compagnia di Toy.
“La nostra intenzione” conclude Tabò “è quella di organizzare nel corso dell’estate alcune visite alle Grotte dedicate ai ragazzi. La mascotte sarà utilizzata per promuovere una nuova immagine delle grotte e una serie di iniziative destinate al turismo familiare.”

Fonte: Comune di Toirano

martedì 5 giugno 2007

Canon e WWF insieme per l'orso polare

Canon, leader mondiale nella tecnologia dell'immagine e nelle soluzioni IT, e il WWF hanno annunciato - nel corso della celebrazione del 50mo anniversario della presenza di Canon in Europa - una nuova collaborazione per sostenere la marcatura e la rintracciabilità degli orsi polari nella regione artica. Il nuovo accordo di Canon, già dal 1998 Conservation Partner del WWF, assicura che un maggior numero di orsi polari sarà marcato nel 2007 e nel 2008, consentendo al WWF di ottenere un aumento significativo di validi dati scientifici.
I movimenti di un gruppo di orsi polari potranno essere seguiti sul nuovo sito del WWF - Canon Polar Bear Tracker. Questo sito fu lanciato originariamente dal WWF Artic Programme e dal Norwergian Polar Institute nel 2002 per monitorare via satellite attraverso un collare gli orsi dell'arcipelago delle Svalbard.
Sul sito del WWF - Canon Polar Bear Tracker viene lanciato anche un microsito dedicato ai bambini e intitolato “Save the Polar Bear”. Si tratta di un sito mirato a educare i bambini dai 7 agli 11 anni sull'impatto ambientale dovuto al cambiamento di clima e sarà attivo in 13 paesi europei .
L'orso polare costituisce un indicatore chiave del riscaldamento globale in quanto combatte per sopravvivere in una delle regioni più fragili e belle del nostro pianeta, l'Artico. Concentrandosi sulla condizione dell'orso polare e sulla minaccia al suo habitat, il microsito tende a informare i giovani, divertendoli, sui problemi e le sfide del cambiamento di clima, insegnando loro come possono anche individualmente contribuire a ridurre l'impatto sull'ambiente.

sabato 19 maggio 2007

Domenica 27 Maggio 2007: Una giornata con l'orso


E' l'orso il protagonista indiscusso del Centro visitatori di Spormaggiore che, nella giornata del 27 Maggio, propone visite guidate all'omonima "Casa del Parco" e all'area faunistica dove si possono vedere gli orsi. Inoltre, i bambini potranno partecipare ad un laboratorio creativo coordinato da Fulvio Bernardini ("Fulber"), creatore dell'orso "Osvaldo", la mascotte del Parco.

venerdì 27 aprile 2007

Uomo ed orso: convivenza all'abruzzese

L'Abruzzo in questi ultimi anni sta cercando di creare le basi di un nuovo modello di convivenza pacifica, sempre più tesa a tutelare e difendere le sorti dell’orso cercando di far capire che un capo di bestiame ucciso non vale la vita di un orso. Le strategie hanno come base da un lato la conoscenza dell'animale facendo diminuire la diffidenza da parte della popolazione locale mentre dall'altro lato sono stati creati dei veri e propri comitati e gruppi che risarciscono i "danni" causati dagli orsi. Un esempio ormai consolidato è il "Gruppo amici dell'orso Bernardo" di San Sebastiano dei Marsi, che grazie ad un autotassamento risarciscono gli allevatori danneggiati dall'orso Bernardo. Un'altra campagna è "Save the marsican bear" nata dalla collaborazione del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise con Ecotur ed è volta alla raccolta di fondi per risarcire i soggetti danneggiati dagli orsi attraverso la vendita di simpatici gadget come salvadanai e magliette.