"Non so bene perché, ma c'è qualcosa nell'orso che induce ad amarlo"
J. O. Curwood

domenica 30 marzo 2008

Orsi polari "occupano" base militare in Russia

ll comandante di una cittadella militare russa dell'Artico ha dichiarato guerra agli orsi bianchi che assediano la sua base. Succede a Belushia Guba, nell'arcipelago di Novaia Zemlya. Dallo scorso novembre, come racconta il tabloid Komsomolskaia Pravda, un centinaio di plantigradi si è avvicinato alle discariche della cittadella in cerca di cibo, inseguendo il personale della struttura e anche i blindati. Cinque orsi hanno fatto di alcune caserme abbandonate la loro tana e, alcuni esemplari femmina, si sono avventurati verso un asilo nido della cittadella militare.
Il comandante ha deciso di diramare l'ordine di sparare in caso di aggressione evidente. Prima, però, ha chiesto l'autorizzazione al Ministero dell'ambiente che ha risposto picche, ricordando che i conflitti tra uomini e orsi bianchi in quelle zone sono frequenti.
Il consiglio è stato di tenere a distanza gli animali utilizzando filo spinato elettrico, pallottole di gomma e dispositivi sonori. Ma il quotidiano è rimasto perplesso: «I militari non sono mica domatori » - ha commentato.

Fonte: Il messaggero

venerdì 28 marzo 2008

In Europa tantissime nascite di orsetti polari negli zoo

L'anno scorso, l'Europa si era commossa per Knut, il cucciolo d'orso polare allevato al biberon allo zoo di Berlino dopo l'abbandono della mamma. Quest'anno, la storia si ripete: tutti in visibilio per Flocke, bellissima pupattola bianco latte nata allo zoo di Norimberga, anche lei abbandonata e allevata dall'uomo. Oggi ha fatto la sua prima passeggiatina all'aperto. Ma la primavera 2008 promette di essere ricchissima di orsetti bianchi: nati fra novembre e dicembre, nel mese di marzo stanno emergendo dalle tane dei rispettivi zoo per farsi ammirare dal pubblico. Gli altri cuccioli però suscitano meno attenzione perchè le mamme ce le hanno eccome, e sono accuditi amorevolmente. Così Wilbear, nato il 10 dicembre allo zoo di Stoccarda dalla mamma Corinna: lo zoo Wilhelma ha dato una certa pubblicità all'evento. E poi c'è una teoria di gemellini. I due cuccioli bianchi dello zoo di Schoenbrunn a Vienna: sono nati il 30 novembre e il 6 marzo hanno fatto la prima passeggiata pubblica con la mamma Olinka. A Mosca, altri due gemelli sono nati in novembre e sono apparsi in pubblico il 4 marzo; la mamma però li custodisce gelosamente ed escono di rado dalla tana. E l'orsa Cora allo zoo di Brno, nella Repubblica Ceca, ha partorito altri due gemelli questo inverno: sono usciti a fare il bagno l'11 marzo, e non hanno ancora nome. Gli amanti della natura saranno felici fra qualche mese di vederli tutti cresciuti e in buona salute. Ma per le masse dei sentimentali è un vero peccato pensare che tutti seguiranno la sorte di Knut: da adorabile peluche bianco a bestione di di oltre un quintale di peso.

Fonte: Apcom

Concorso "Difendiamo gli orsi". Hanno aderito 70 scuole

Un notevole successo ha riscosso il concorso "Un disegno per la salvaguardia degli orsi". Sono stati oltre 70 gli istituti che hanno aderito al progetto con più di 200 elaborati. L'iniziativa, cui hanno aderito molte scuole medie e superiori della Marsica, è stata promossa dal Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e dal movimento ecosportivo Sportchallengers, associazione nazionale di protezione ambientale con sede a Napoli. Scopo dell'iniziativa è stato quello di sensibilizzare gli studenti, attraverso un processo lucido e ricreativo, sull'importanza della salvaguardia degli orsi problema di grande attualità dopo che tre esemplari, tra cui l'orso Bernardo, sono stati trovati morti nella zona del Parco.
Allo studente o alla classe che avrà realizzato il miglior lavoro verrà assegnato un premio di 10 mila euro in materiale didattico.
Gli studenti hanno espresso le proprie opinioni sulle iniziative da adottare per la salvaguardia dell'orso e di altri animali protetti. <>, afferma Augusto Cipriani, vice preside dell'Istituto comprensivo di Cerchio, <>.
La triste vicenda dell'orso Bernardo ha colpito molto gli studenti marsicani che hanno voluto dire la loro affinché gli animali della specie protetta vengano tutelati.
Nelle scuole marsicane spesso vengono affrontati problemi relativi alla salvaguardia degli animali.

Fonte: Il Centro

Ecco la mascotte dei Giochi del Mediterraneo 2009

E' stata presentata ieri la mascotte ufficiale dei Giochi del Mediterraneo che si terranno a Pescara nel 2009: è un orso marsicano con pinne, costume, infradito e maschera. E' stata ideata da Giulia Di Marco, un'alunna della scuola media Benedetto Croce di Pescara, vincitrice del concorso bandito proprio per ideare la mascotte. L'orso però non ha ancora un nome, che verrà scelta tramite una campagna di comunicazione con pubblicazione di coupon su tutte le testate giornalistiche abruzzesi. Il disegno è stato selezionato da una apposita commissione fra 796 opere e Giulia in premio riceverà un personal computer. L'orso è stato insieme al delfino (simbolo di Pescara) uno dei soggetti più disegnati dagli studenti partecipanti al concorso insieme ad altri animali marini come cavallucci marini e polipi.

mercoledì 26 marzo 2008

Impagliato il "ladro" Bruno

Colto di sorpresa mentre distrugge alcuni alveari per rubare un po' di miele: si presenterà così, da domani, ai visitatori del museo "Mensch und Natur" di Monaco di Baviera, l'orso "Bruno", abbattuto quasi due anni fa nel sud della Germania.
Nei mesi scorsi il corpo del plantigrado nato in Italia è stato sottoposto a un processo di impagliatura che ha richiesto oltre 1.400 ore di lavoro; il risultato verrà mostrato in un'esposizione permanente che ripercorrerà, tra l'altro, le ultime settimane di vita dell'animale. Sul muso di Bruno, presentato all'interno di un grande cubo di vetro, spiccano alcune api finte.
La "posa" è stata ripresa da un evento reale: il 16 giugno 2006 l'orso distrusse infatti diversi alveari appartenenti ad un apicoltore nella località bavarese di Kochel am See. Dieci giorni dopo Bruno o JJ1, secondo il suo nome ufficiale, venne abbattuto da alcuni cacciatori nei pressi del lago Spitzing. In precedenza erano state ritrovate nella zona alcune pecore sbranate, il che aveva creato il panico tra la popolazione locale.
Bruno, nato nel parco Brenta-Adamello, era il primo orso in libertà ad essere entrato in Germania dopo oltre 170 anni. Il suo predecessore, un orso ucciso nel 1835 in Baviera, è esposto nello stesso museo. Dopo l'abbattimento di Bruno, il governo italiano aveva chiesto senza successo la restituzione del corpo.


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