"Non so bene perché, ma c'è qualcosa nell'orso che induce ad amarlo"
J. O. Curwood

lunedì 3 dicembre 2007

Il grande rifiuto...

L'amico Marcello Dell'Eva del movimento No alla Caccia mi porta a conoscenza dell'ultimo atto di una delle cause che stanno più a cuore al Blog dell'OrsoBruno, quella dell'orsa Jurka. Jurka è un'orsa slovena reintrodotta in Trentino che a causa del suo carattere troppo "curioso" è oggi rinchiusa all'interno di un angusto recinto lontana dai suoi boschi e dalla vita selvatica. Oltre al danno poi la beffa, Jurka qualche settimana fa è stata sterilizzata. Il movimento di Marcello ha raccolto quasi 20.000 firme per la liberazione di Jurka e aveva ottenuto un incontro, oggi 3 dicembre, col presidente della Regione Dellai, per discutere della sorte dell'orsa. A quanto pare il Presidente aveva di meglio da fare...

Ecco la lettera in risposta al "Gran rifiuto":

Egregio Presidente Dellai
Le scriviamo tramite i giornali visto che non ci dà la possibilità di parlarle direttamente!
Ci aveva concesso un appuntamento per il prossimo LUNEDI’ 3 DICEMBRE; lo abbiamo aspettato più di due mesi in quanto avevamo il desiderio di consegnarle le firme raccolte a favore di Jurka e sentire da Lei quanto, come e quando avrebbe mantenuto le promesse di restituire a quest’orso una vita degna di chiamarsi tale… Oggi con una semplice telefonata, lo ha disdetto! E sembra che sarà difficile ottenerne un altro entro la fine dell’anno….
Vogliamo farle presente che insieme a noi ha rifiutato di ricevere 17.883 persone che rappresentiamo con le firme che Le vogliamo consegnare (delle quali più di 5.000 abitanti del Suo Trentino) e altre migliaia che hanno firmato on-line… per cui ci sembra una grave mancanza; veramente dobbiamo credere che in questi 4 mesi non ha potuto e non può trovare 30 minuti da dedicarci?!
Aver rinchiuso Jurka in uno spazio del genere è stato uno sbaglio che non trova alcuna giustificazione! Lasciarla penare in quella fossa umida, dove il sole non può arrivare è una crudeltà di cui solo cuori induriti possono essere capaci! Pochi uomini sentono le grida degli animali, per la maggioranza essi non hanno alcun diritto e l’indifferenza mostrata verso Jurka ne è la conferma! Siamo responsabili per ogni essere vivente a cui togliamo il diritto di vivere una vita conforme alla sua specie, siamo responsabili di tutte le atrocità a cui sono sottoposti gli animali per i nostri vantaggi, non ci stancheremo di dare voce a chi non ha voce e il nostro grido JURKA LIBERA non verrà soffocato!
Egregio Presidente Dellai, La riteniamo responsabile per la vita e la sofferenza a cui è sottoposto questo animale che non ha chiesto a nessuno di venire in Trentino, quando viveva libero in Slovenia. Certamente Jurka avrebbe corso il rischio di essere uccisa per mano di un cacciatore, un rischio forse meno doloroso ed umiliante della lenta agonia a cui Lei l’ha condannata in solitudine e noia all’interno di un angusto recinto! Quale colpa ha commesso Jurka? Solo quella di aver avuto dei figli da sfamare e un ambiente non più adatto ad animali della sua specie.
Se i piccoli e grandi problemi del Trentino vengono affrontati con la stessa fredda logica del profitto con cui è stata trattata Jurka, siamo davvero in una triste situazione.
In attesa di un segnale di apertura Le inviamo distinti saluti

Marcello Dell’Eva del Movimento Vegetariano No alla Caccia
Massimo Comparotto OIPA Italia
Massimo Vitturi LAV Settore fauna selvatica
Antonio Russi ENPA sezione di Rovereto
Giusi Ferrari ANIMALMENTE Trento


Vuoi saperne di più su Jurka e sulle sua odissea, clicca QUI

2 commenti:

Anonimo ha detto...

è necessario trasformare la petizione in una denuncia per maltrattamento di animali !

marmos ha detto...

Innondiamo la mail di Dellai e relativo ufficio di mail di protesta.
Come dimostrano azioni simili della PETA, se lo facciamo in tutti le acque si muovono molto più velocemente. Jurka come ben sappiamo è un simbolo della sofferenza degli animali, non lasciamolo cadere.