"Non so bene perché, ma c'è qualcosa nell'orso che induce ad amarlo"
J. O. Curwood

lunedì 14 giugno 2010

Due orse trovate morte in una vasca per la raccolta dell'acqua sulla Serralunga, nella zona di protezione esterna al Parco

Notizia del 12/06/2010
Pescasseroli. - Oggi, nella zona della Serralunga, in Comune di Villavallelonga (AQ), al confine con il Lazio, sono state recuperate le carcasse di due orsi: una femmina adulta di 5-7 anni ed un cucciolo femmina di circa 18 mesi.

Gli animali erano in una vasca per la raccolta dell'acqua piovana, realizzata negli anni '60 per supportare l'allevamento in alta quota, lunga circa 6 m. larga 4 e alta 3, riempita per due terzi di acqua.

Gli animali, la cui morte ad un primo esame dovrebbe risalire ad una decina di giorni fa, non presentavano segni esterni, salvo due piccole ferite sul muso del cucciolo.

orsa2 La presenza delle due carcasse è stata segnalata al 1515 nella serata di ieri, venerdì 11 giugno, da un escursionista, che ha fornito indicazioni utili grazie alle quali due pattuglie di Forestali e Guardiaparco hanno provveduto all'individuazione ed al recupero. Successivamente le carcasse hanno subito un primo esame da parte dei veterinari del Parco e della ASL di Avezzano.

L'ipotesi più plausibile è che uno dei due animali, presumibilmente il cucciolo, sia caduto accidentalmente nella vasca, e che la madre abbia tentato invano di salvarlo. Viste le circostanze, non si escludono comunque altre ipotesi, che saranno valutate nei prossimi giorni grazie all'esame necroscopico e tossicologico che verranno effettuati presso l'IZS di Teramo. Anche per questa ragione, è stato aperto un fascicolo contro ignoti presso la Procura di Avezzano.

Forestali e Guardiaparco hanno perlustrato l'area circostante, non rilevando al momento elementi di interesse: tuttavia nei prossimi giorni si procederà con ulteriori verifiche e sopralluoghi.

orsa1 In merito al ritrovamento, il Presidente del Parco, Giuseppe Rossi, ha dichiarato: “Non si tratta purtroppo di morte naturale, ma causata comunque da un intervento dell'uomo. E' una perdita gravissima e incalcolabile per tutta la comunità. Perdita naturalistica, culturale ed economica specialmente per il Parco e per le comunità locali. Purtroppo, nonostante la volontà e l'impegno dell'Ente, diventa sempre più difficile, per tante ben note ragioni, governare in modo adeguato il territorio e le attività compatibili. Di questo ne soffre soprattutto la fauna protetta, verso la quale non c'è ancora la necessaria sensibilità pubblica ai vari livelli di governo e di comportamento umano.”

Il Direttore Vittorio Ducoli aggiunge che “anche se l'ipotesi più probabile sembra quella di un evento accidentale, non vi è dubbio che quella vasca, non protetta, rappresenti un pericolo non solo per gli animali ma anche per gli escursionisti. L'area di ritrovamento, anche se lontana dai confini del Parco, è di estrema importanza quanto a frequentazione di orso, per cui ancora una volta si dimostra che il futuro dell'Orso bruno marsicano è legato a quanto tutte le istituzioni sapranno fare per tutelare questa splendida specie anche al di fuori delle aree protette”.

Comunicato Stampa n. 44/2010

17 commenti:

Mario Cipollone ha detto...

Un altro tremendo attacco a questo splendido animale della nostra terra, condannato dall'indifferenza e dalle politiche di corto raggio di chi dovrebbe tutelarlo proprio per non dimenticare che in un deserto senza acqua, terra, alberi e animali non c'è posto neppure per l'uomo. Sperando di non dover raccontare ai nipoti "c'era l'orso"...

aurochs ha detto...

Cortesemente chiedo a tutte le autorità competenti alla protezione della fauna selvatica, in modo particolare del raro orso marsicano, di fare un censimento di tutte le vasche che si trovano nel territorio dove vive l'orso e di chiuderli con una griglia metallica. Non è utile solo per salvare gli animali ma anche le persone che possono finirci dentro. Tenetemi informato grazie. Grazie per l'impegno con cui risolverete il problema delle vasche pericolose.

Anonimo ha detto...

che notizia tremenda :(

Misty

Anonimo ha detto...

Da Grizzly X Aurochs, la tua proposta è sensata, ma ho i miei dubbi che venga recepita; comunque secondo il mio modesto parere non servono griglie o reti verticali, che verrebbero facilmente scalate dall'orso, ne tantomeno griglie orizzontali, che potrebbero comunque cedere sotto il peso di un grosso equino o bovino.
Semplicemente la soluzione, per non rendere queste vasche trappole mortali è quella di costruire in un angolo della vasca, una piccola rampa, debitamente inclinata, realizzata con rocce ricche di asperità rese solidali da cemento, per dar modo a tutti gli animali,-non solo orsi- una volta abbeveratesi, di risalire tranquillamente sul bordo vasca e non morire affogati.Altra soluzione ancora più rapida, a costo zero, ottima per l'orso, è quella di legare un grosso tronco,fornito di brevi monconi di ramo,ad un angolo della vasca, in modo da formare una sorta di scaletta obbliqua lignea, di emergenza, per trarre d'impaccio gli animali che utilizzano la vasca come abbeveratoio.Spero di aver suggerito qualche buona idea per la salvaguardia del nostro marsicano. Saluti al blog e a tutti i forumisti dall'immancabile Grizzly.

Anonimo ha detto...

Grizzly è un'ottima idea. Spero che verrà recepita. Lei se conosci qualcuno dell'autorità potresti far conoscergli l'idea.

Anonimo ha detto...

Grizzly è un'ottima idea. Spero che verrà recepita. Lei se conosci qualcuno dell'autorità potresti fargli conoscere l'idea.

Anonimo ha detto...

da Grizzly, X Anonimo,ti ringrazio per la condivisione delle mie proposte.
Io confido nel fatto che il mitico ed utilissimo blog "ilblogdellorsoBruno" sia letto da moltissime persone e che il mio messaggio e le mie idee, tramite il blog,trovino la giusta condivisione ed arrivino a chi di dovere.
Comunque confido in tutte le persone di buona volontà che si occupano a vario titolo di orsi, affinchè idee buone e valide siano divulgate e soprattutto messe SUBITO in pratica, da chi ha la competenza territoriale e VIENE PAGATO per la difesa dell'Orso Bruno,..però, il mio messaggio tra le righe, -per chi vuole capire- è comunque il seguente: NON ASPETTIAMO CHE SI MUOVANO LE AUTORITA'che forse hanno tempi allungati e burocratici,....facciamo noi ciò che deve esser fatto..se io mi fossi trovato, da escursionista, a passare vicino alla vasca,intuendone il potenziale pericolo, avrei IO STESSO trasportato dal vicino bosco un tronco secco e lo avrei posizionato nella vasca... e forse oggi ci sarebbero due splendide orse marsicane in più..... Attiviamoci in questo senso, scambiamoci idee sul blog, segnaliamoci cose strane o situazioni pericolose per gli orsi, segnaliamo subito alle Autorità, ma cerchiamo ANCHE noi -in primis - le giuste soluzioni, adeguate alla risoluzione problemi....posizionare un tronco in una vasca non costa nulla, e salva lucertole, rettili, faine, martore,gatti selvatici,orsi,ecc da una morte orrenda.....Per concludere, come mio solito, con una piccola coda polemica..sembra che,
corre voce,... che c'è gente che ha trasformato in una "comoda greppia" il fatto che l'orso marsicano sia in costante pericolo critico..da ormai 40 e più anni.. e forse tende a perpetuare questa "mangiatoia"......chi vuol capire...
Saluti a tutti da Grizzly.

Enzo ha detto...

Ciao a tutti
da quando mi sono trasferito qui ad Ortona dei Marsi sto scoprendo piano piano molte cose che prima, da dietro il monitor di un pc sembravano remote e sconosciute. L'ormai amico Grizzly sa che ci sono stati scontri fra di noi per posizioni e modi di vedere le cose molto diverse fra di noi. Ad oggi posso dire che in molte cose mi sono dovuto ricredere e non poco. La domanda a cui cerco di darmi una risposta da ormai qualche mese è proprio quella accennata da Grizzly alla fine del suo ultimo commento.
L'orso marsicano è una priorità e su questo non ci sono dubbi. Ma le cose non sono così facili. C'è qualcosa dietro (e immagino che dopo aver letto questa frase Grizzly stia già sorridendo) di oscuro. Ho potuto constatare con i miei occhi che almeno nella Valle del Giovenco, l'orso non è assolutamente una presenza ingombrante, anzi. Ho parlato con anziani, con gente comune, con gli allevatori, con i contadini e tutti quando parlano del nostro orso sorridono come se si parlasse di un bambino con l'espressione tipo "vabbè è fatto così che ci vogliamo fare". Non ho sentito finora nessuna frase di odio, di intolleranza. Il problema non è fra l'uomo e l'orso, ma c'è un terzo soggetto, il Parco, che fa la differenza. E qui per me iniziano le responsabilità oggettive: la gestione del personale, dei fondi, delle iniziative di conservazione. Forse se dobbiamo attribuire delle responsabilità dovremmo partire da qui. Non sto dicendo che la colpa sia solo del Parco, capiamoci. Ho saputo di persone senza scrupoli (alcuni allevatori ad esempio) che riescono ad avere ingenti rimborsi con delle vere e proprie truffe ai danni del Parco. Il bene e il male non sono mai univoci. La tutela dell'orso passa attraverso una SERIA azione di conservazione. Sembra come se tutti gli sforzi sulla carta non corrispondano assolutamente ad un'azione pratica. Il monitoraggio credo che ormai sia una pratica superata visto che tanto i numeri sono sempre piuttosto fumosi e decenni di analisi, campionamenti e prelievi ci hanno fatto sapere abbastanza sulle abitudini e sulla biologia di questo animale. Ora sarebbero da convogliare gli sforzi verso qualcosa di più concreto: più personale impiegato nei controlli, una VERA azione contro il bracconaggio e l'avvelenamento (sulle morti per avvelenamento non si è ancora saputo niente e sono passati anni senza un colpevole o un presunto movente), ridurre al minimo il rischio di incidenti come quello che ha visto la morte delle due orse qualche giorno fa, diminuire le attività di disturbo, ripristinare delle zone cuscinetto per fare in modo che gli orsi non si avvicinino ai centri abitati, un controllo sui risarcimenti in modo da non sperperare fondi utili per altre attività. Soprattutto capire quali sono i REALI interessi dietro questo animale, chi ci deve mangiare insomma, chi ha un ritorno ECONOMICO(e non parlo di turismo) che ormai è diventato una piaga al pari del bracconaggio. L'orso è un business è innegabile. Il Parco poi a volte adotta politiche a volte ai limite del comprensibile (vedi l'apertura della strada a Valle Cupa ad esempio o gli appalti e gli ecomostri) e non fa assolutamente chiarezza su queste scelte. Mi sembra che ci si limiti solo a compiangersi e (con il cuore a pezzi) dire che la perdita di un orso è una perdita incredibile, sono anni ormai che sentiamo sempre le stesse cose. L'orso ha bisogno di azioni CONCRETE, non solo di buoni propositi. Troppo fumo negli occhi, troppi misteri. Non prendetemi per un complottista ma molte cose (troppe) purtroppo non tornano. Per ora sono solo sensazioni (e io credo molto nelle sensazioni) e mai come ora mi piacerebbe fare una bella chiacchierata con Grizzly, visto che forse sto entrando in quell'ordine di idee che ormai da molto tempo Grizzly stesso esprime su questo blog.

Anonimo ha detto...

Per Enzo,da Grizzly:ti ringrazio dal profondo del cuore per le parole di apprezzamento verso il mio pensiero.Ora sono orgoglioso che tra noi ci siano state discrepanze e discussioni,diversità di punti di vista che hanno animato il forum e (spero)abbiano scosso un poco le coscienze e soprattutto abbiano acceso lo spirito critico presente-forse latente- in ciascuno di noi.
Alle volte, con le mie frasi sembro arrogante e presuntuoso, perchè ritengo ovvie certe "situazioni" e certe esperienze di vita vissute per anni in montagna; comunque sono felice che qualche seme, destato dalle mie parole, stia germogliando nel cuore di molti, sperando che il seme diventi una possente quercia di giuste convinzioni e idee chiare nei riguardi della gestione dell'orso marsicano e quindi del suo futuro.
Hai detto bene l'orso è- ed è stato- un business,stà a noi spezzare questa catena di molti interessi oscuri che avvolgono da troppo tempo l'avvenire di questo splendido plantigrado.
Ormai conosciamo la manfrina di qualche "manovratore", ad ogni disgrazia -molto spesso annunciata-fà seguito una ridicola, falsa e patetica conferenza stampa, qualche lacrimuccia,frasi di comodo e vesti stracciate....poi tutto come prima,se non peggio.
Siamo stufi di vedere che nel sistema ci sono delle sacche oscure cancerogene -speriamo poche- che remano contro, basta con le vuote comparsate e le pagliacciate, basta con le greppie di comodo...per questo invito tutti all'azione, anche piccole azioni che "baypassino" i parolai, senza però travalicare la Giusta Legalità.
Ora tu vivi la realtà del Parco, che è molto simile alla realtà delle aree protette limitrofe,e della montagna appenninica in generale; stai iniziando a toccare con mano certe situazioni,stai aprendo un mondo nuovo e meraviglioso, da cui ti verranno molte certezze e intuirai molti lati "oscuri" che gravitano attorno alla gestione dell'orso. Mi permetto di suggerirti, comunque, di non esporti troppo, è un mondo per certi versi minato, da interessi, collusioni impensabili e doppiogiochisti.
Riguado alla "chiacchierata a quattr'occhi" che vorresti fare con me, pur essendone lusingato preferisco esprimere le mie idee e combattere sul blog ed in altri modi personali, (spero)incisivi; o nel mio piccolo, nell'adoperarmi personalmente nello scongiurare materialmente situazioni di pericolo per il nostro amico orso.
E' una battaglia impari,idealistica,sicuramente ardua e rischiosa ma che vale assolutamente la pena di essere combattuta, senza secondi fini, senza rientri economici, solo nell'interesse dell'orso,e della verità,a favore del simbolo della montagna abruzzese,quella montagna più pura,più schietta e più vera, che vorrei vedere in futuro libera da collusioni,trucchi,sotterfugi doppiogiochisti e da sistemi corrotti, che anche a livello Nazionale, ci stanno portando alla completa rovina.
Ciao da Grizzly.

Anonimo ha detto...

Il direttore ha affermato:"...ancora una volta si dimostra che il futuro dell'orso bruno marsicano è legato a quanto tutte le Istituzioni sapranno fare per tutelare questa splendida specie anche al di fuori dalle aree protette:". Ma no!... ma davvero? Ma dai!.... avete fatto la scoperta dell'acqua calda !....piuttosto, mi chiedo, e ci chiediamo, che ca@@o avete fatto VOI all'INTERNO dell'AREA PROTETTA più importante per l'orso,e per la sua salvaguardia? Avete stilato la triste lista degli orsi morti? E -se è lecito chiedere-a che punto sono le indagini? Dove sono i colpevoli? Quali misure restrittive sono state intraprese? Pensate di aver aiutato l'orso con l'inutile e dispendioso radiocollaraggio o con la recente apertura della strada di Vallecupa,adducendo la solita scusante ridicola e beota della "sicurezza"? Che esperti di orsi ...complimenti!..
.---Grizzly---.

Alessio ha detto...

Scusate se mi intrometto. Sono semplicemente un escursionista e ambientalista di Roma. Mi occupo da poco tempo di tutela ambientale in modo più attento, anche se sempre in forma volontaria.
Da pochissimo (qualche giorno!) partecipo anche a un programma di monitoraggio dell'orso sui versanti appenninici laziali.
Non entro nel merito delle dietrologie sul ruolo del PNALM e sulla presenza di "professionisti dell'orso" (un po' come i "professionisti dell'antimafia"...) che camperebbero sul rischio concreto di estinzione di questo magnifico animale. Non ci entro perché non ho informazioni verificabili e quindi mi astengo.
La dichiarazione del Direttore del Parco, tuttavia, vuole solo sottolineare una cosa: che non possono essere solo le aree protette a tutelare la biodiversità. I Parchi e le riserve hanno determinati poteri amministrativi, ma la gestione del territorio è curata dall'intrecciarsi di competenze di Stato, Regioni ed Enti locali, in rapporto con gli interessi privati (individuali e colletivi, a es. gli usi civici). Un intreccio spesso caotico e di difficile soluzione.
Criticare i Parchi è spesso giusto e necessario. Ma a volte è facile e ingeneroso. Un Parco che non ottiene la collaborazione delle altre amministrazioni, in particolare quelle locali come Comuni e Province, si trova spesso a combattere contro i mulini a vento.
Nel centro sud è una situazione comune, quella per cui le Aree Protette devono fronteggiare le azioni di governo del territorio di Amministrazioni locali che remano contro o semplicemente se ne lavano le mani.
La questione delle vasche di abbeveraggio e dei volubri è annosa ed è una di quelle questioni in cui la fanno da padrone i comuni e le comunanze locali di usi civici. Sono anni, ormai, che molti Parchi appenninici chiedono la costruzione di rampre come quelle proposte da Grizzly, proprio perché le vasche sono una trappola mortale per molte specie selvatiche (e anche per qualche animale domestico). Vi faccio l'esempio dei Simbruini laziali: è almeno un quinquennio che il Direttore del Parco chiede ad alcuni Comuni la messa in sicurezza di alcuni volubri, senza ottenere riscontro.
Cerchiamo, noi ambientalisti, di essere sempre vigilanti e critici, ma sappiamo anche riconoscere alcuni dati oggettivi: in primo luogo quello del costante e ormai drammatico taglio delle risorse ordinarie ai danni delle Amministrazioni locali (i Comuni in primo luogo) e delle Aree protette. In questa situazione di mortale anemia finanziaria non può che scatenarsi una "guerra fra poveri", fatta di scaricabarile e di inadempienze. Il Parco le rampre non le può fare senza la collaborazione del Comune, il Comune non le fa perché c'è sempre "ben altro a cui pensare" e le risorse non ci sono.
Nel frattempo l'orso marsicano si estingue e, con lui, un pezzo importante del nostro futuro.
Su questo ha ragione Grizzly: al di là della ricerca della responsabilità, a volte un gesto volontario può essere salvifico (il tronco nella vasca... lungo almeno 3 metri, però! mica un lavoro facile).
Un saluto a tutte/i e grazie per questo blog.

Alessio

Anonimo ha detto...

Per Alessio, la tua "intromissione" nel blog è assolutamente gradita, ti faccio tanti auguri per la tua partecipazione al programma di monitoraggio dell'orso a cui dovrai partecipare.
Il tuo post mi da, -e da a tutti gli utenti del blog,- lo spunto di discussione per approfondire i vari argomenti e crescere nella nostra conoscenza.
Capisco che cerchi di difendere gli Enti Parco, anch'io li difendo a spada tratta, ma mi sembra del tutto evidente che è ormai ora di finirla che tra Enti diversi si giochi allo scaricabarile e con il ridicolo giochetto di" buttarla in caciara", rimbalzando le responsabilità agli altri, puerilmente la colpa è sempre degli altri.....
Questo sistema di cose, questa ignavia, per usare un termine cortese, stà nei fatti decimando la popolazione di orso bruno marsicano e stà anche perpetuando l'eterna situazione "precaria" in cui versa l'orso bruno marsicano da decenni.Situazione,o greppia, che fà comodo a molti....
Tornando al nocciolo del problema, ritengo che,
Un Ente Parco che si rispetti IMPONE per LEGGE, che vengano SUBITO espltati lavori di messa in sicurezza,ALTRIMENTI DEVE DENUNCIARE IL COMUNE PER INADEMPIENZA, STABILENDO, CON UNA DIFFIDA che stante la situazione attuale,LA RESPONSABILITA'di qualsiasi orso morto verrà attribuita al comune,facendolo carico di tutti i tipi di rimborso anche per la perdita biologica, questo citando le LEGGI di protezione NAZIONALI ed INTERNAZIONALI che attengono all'orso.
Se il Parco non è neanche capace di scrivere una SEMPLICE DIFFIDA,e di imporre norme di sicurezza ai Comuni che cosa li paghiamo a fare? Perchè percepiscono paradossalmente anche fondi EUROPEI? Qualcuno potrebbe pensare che hanno interesse che tutto questo stillicidio di orsi morti continui?E' sbagliato pensar male, ma spesso si indovina...
Rguardo ai volubri dei Simbruini, o delle montagne vicine, penso proprio che ti sbagli, il volubro tradizionale,avendolo visto di persona, è fatto a "forma di scodella" in cemento grezzo, la modesta inclinazione del piatto di raccolta consente la comoda abbeverata del bestiame domestico-equini, bovini,caprini, ovini,- e di tutta la fauna selvatica, dalla lucertola all'orso,e grazie alla modesta pendenza e alle asperità fornite dal cemento misto a ghiaia,le asperità consentono un'ottima adesione all'unghia degli ungulati e dei polpastrelli dei carnivori. Ed è precisamente così che DEVONO ESSERE PROGETTATE ATTUATE E COSTRUITE TUTTE le riserve idriche piovane dell'appennino...cosa intendi per messa in sicurezza di un volubro se con la semplicità con cui è costruito,il comodo accesso e la risalita priva di pericoli, consente la discesa e la risalita di qualsiasi animale ?
Il volubro TRADIZIONALE è assolutamente SICURO.
Riguardo al posizionamento e al trasporto di un tronco dal bosco, anche lungo 4 metri, ti assicuro che IO L'HO FATTO,e non sono certo HULK,lo può fare chiunque,ANCHE TU, NON TI SOTTOVALUTARE, basta essere armato di buona volontà e si compie un piccolo grande gesto che salva molti animali...ognuno poi decida con la propria coscienza, ma ti prego non fare una tempesta in un bicchier d'acqua, solo per trasportare un semplice tronco!....ti rinnovo gli auguri e ti saluto.
---Grizzly---

Anonimo ha detto...

Aurochs X Gryzzly hai ragione però bisogna rendersi conto che i parchi non sono rispettati dalla classe politica. Per i politici i parchi sono solo ostacoli e fanno campagna elettorale contro le aree protette. Durante le campagne elettoralu i politici dicono è più importante l'economia che la natura e i parchi, prima il progresso e poi gli orsi e le foreste. Inoltrecolpiscono le aree protette tagliando loro i finanziamenti, e il parco d'Abruzzo Lazio e Molise non riesce a pagare gli affitti delle foreste con il rischo di aprire di nuovo i tagli dei boschi secolari mettendo così in fuga gli orsi e tanti altri animali. Il parco non ha molti soldi e non può permettersi di denunciare i comuni. Con quei soldi è meglio puntare sulla conservazione anche perchè i sindaci potrebbero in seguito alla denuncia ribellarsi e minacciare l'ente autonomo del Parco. Avvolte è meglio usare la linea soffice con i politici non si scherza.

Anonimo ha detto...

Aurochs X Gryzzly hai ragione però bisogna rendersi conto che i parchi non sono rispettati dalla classe politica. Per i politici i parchi sono solo ostacoli e fanno campagna elettorale contro le aree protette. Durante le campagne elettorali i politici dicono:<< è più importante l'economia che la natura e i parchi, prima il progresso e poi gli orsi e le foreste>>. Inoltre colpiscono le aree protette tagliando loro i finanziamenti, così il parco d'Abruzzo Lazio e Molise non riesce a pagare gli affitti delle foreste con il rischo di aprire di nuovo i tagli dei boschi secolari mettendo in fuga gli orsi e tanti altri animali. Il parco non ha molti soldi e non può permettersi di denunciare i comuni. Con quei soldi è meglio puntare sulla conservazione anche perchè i sindaci potrebbero in seguito alla denuncia ribellarsi e minacciare l'ente autonomo del Parco. A volte è meglio usare la linea soffice; con i politici non si scherza.

Anonimo ha detto...

Aurochs X Gryzzly hai ragione però bisogna rendersi conto che i parchi non sono rispettati dalla classe politica. Per i politici i parchi sono solo ostacoli e fanno campagna elettorale contro le aree protette. Durante le campagne elettoralu i politici dicono è più importante l'economia che la natura e i parchi, prima il progresso e poi gli orsi e le foreste. Inoltrecolpiscono le aree protette tagliando loro i finanziamenti, e il parco d'Abruzzo Lazio e Molise non riesce a pagare gli affitti delle foreste con il rischo di aprire di nuovo i tagli dei boschi secolari mettendo così in fuga gli orsi e tanti altri animali. Il parco non ha molti soldi e non può permettersi di denunciare i comuni. Con quei soldi è meglio puntare sulla conservazione anche perchè i sindaci potrebbero in seguito alla denuncia ribellarsi e minacciare l'ente autonomo del Parco. Avvolte è meglio usare la linea soffice con i politici non si scherza.

Anonimo ha detto...

Grizzly X Aurochs,non si può accettare che il "progresso" (fallimentare) propugnato da certi "politici" sia collegato unicamente alle colate di cemento, a nuove piste da sci e allo sfruttamento della Natura.E' chiaro che boschi e natura, montagne, animali ed orsi, sono patrimonio INDISPONIBILE di tutti, e non sono appannaggio esclusivo di pochi (farabutti) che durante il loro mandato elettorale cercano di speculare ed arricchirsi personalmente,defraudando i diritti di ciascuno di noi, operando platealmente in contrasto con le Leggi Nazionali, Europee ed Internazionali. Il tuo modo di pensare- mi riferisco al tuo ultimo post- è molto pericoloso, induce quasi ad una rassegnazione ed un fatalismo che comporta un accettare supinamente tutto ciò che decidono i politici di turno a cui ti riferisci.
Personalmente continuerò le mie battaglie, finchè ne avrò l'occasione, e non starò certo come un ignavo, che seduto rassegnato ed impotente sul greto del fiume, vede passare sulle acque limacciose e torbide degli inverecondo interessi di lestofanti, le carcasse degli orsi ed i brandelli della Natura....bisogna agire, non subire passivamente....tu pensala come vuoi, ma mai si smuove la melma dei loschi interessi, più la si agevola e si diviene in un certo senso complici della situazione e conseguentemente della distruzione della Natura.
E in ultima analisi, tollerando lo stillicidio degli orsi morti, e le altre aggressioni all' Ambiente, non facciamo altro che appiattirci e sprofondare nella loro melma e nella distruzione del NOSTRO mondo,di noi stessi,del nostro IO più profondo....la distruzione della nostra stessa anima.
Ciao da Grizzly.

Anonimo ha detto...

Grizzly X Aurochs,non si può accettare che il "progresso" (fallimentare) propugnato da certi "politici" sia collegato unicamente alle colate di cemento, a nuove piste da sci e allo sfruttamento della Natura.E' chiaro che boschi e natura, montagne, animali ed orsi, sono patrimonio INDISPONIBILE di tutti, e non sono appannaggio esclusivo di pochi (farabutti) che durante il loro mandato elettorale cercano di speculare ed arricchirsi personalmente,defraudando i diritti di ciascuno di noi, operando platealmente in contrasto con le Leggi Nazionali, Europee ed Internazionali. Il tuo modo di pensare- mi riferisco al tuo ultimo post- è molto pericoloso, induce quasi ad una rassegnazione ed un fatalismo che comporta un accettare supinamente tutto ciò che decidono i politici di turno a cui ti riferisci.
Personalmente continuerò le mie battaglie, finchè ne avrò l'occasione, e non starò certo come un ignavo, che seduto rassegnato ed impotente sul greto del fiume, vede passare sulle acque limacciose e torbide degli inverecondo interessi di lestofanti, le carcasse degli orsi ed i brandelli della Natura....bisogna agire, non subire passivamente....tu pensala come vuoi, ma mai si smuove la melma dei loschi interessi, più la si agevola e si diviene in un certo senso complici della situazione e conseguentemente della distruzione della Natura.
E in ultima analisi, tollerando lo stillicidio degli orsi morti, e le altre aggressioni all' Ambiente, non facciamo altro che appiattirci e sprofondare nella loro melma e nella distruzione del NOSTRO mondo,di noi stessi,del nostro IO più profondo....la distruzione della nostra stessa anima.
Ciao da Grizzly.