"Non so bene perché, ma c'è qualcosa nell'orso che induce ad amarlo"
J. O. Curwood

lunedì 9 aprile 2007

Una nuova casa per gli orsi di Berna

Gli orsi di Berna, simbolo della capitale svizzera e sicura attrazione turistica, si preparano a lasciare l'angusta fossa per vivere, poco più in là, in uno spazio più ampio. Da anni ormai animalisti e occasionali visitatori sono unanimi nel denunciare le poco consone condizioni (a lato) in cui sono costretti gli orsi. E ora la città è pronta a realizzare per loro un parco. Proprio di recente il parlamento cantonale ha approvato un credito di 2,25 milioni di franchi quale contributo al progetto di nuovo parco, i cui costi complessivi ammontano a 9,7 milioni di franchi. Il progetto, ridimensionato rispetto alla proposta iniziale, sarà in gran parte finanziato dagli sponsor. Nei giorni scorsi l'ufficio del turismo di Berna ha inoltre annunciato di aver raccolto circa 240 mila franchi, frutto della corsa organizzata in favore degli orsi a cui hanno preso parte quasi un migliaio di persone. Secondo la portavoce dell'ente turistico Sandra Schär, l'obiettivo dell'iniziativa è stato quindi raggiunto. "Il progetto di nuovo parco per gli orsi – spiega a swissinfo – è pertanto già finanziato nella misura dell'80%. Ciò significa che occorre ancora racimolare del denaro, ma siamo sicuri che questo progetto vedrà finalmente la luce". La nuova struttura - ovvero la nuova e tanto sospirata casa degli orsi - integrerà l'attuale fossa dei plantigradi offrendo però maggiore spazio agli animali (6'500 metri quadrati). Il parco costeggerà il fiume Aar e sarà realizzato tenendo in considerazione le esigenze degli orsi. L'idea è propria quella di creare un habitat adatto a loro, con alberi e prati; potranno andare a caccia di pesci direttamente nel fiume. L'apertura del parco è prevista nell'estate del 2009. Il progetto del parco (a fianco) degli orsi risale al 2003. L'area permetterà ai plantigradi di stare all'aperto 24 ore su 24, un fatto molto importante per questi animali bisogni di movimento. Il pubblico potrà seguire la vita degli orsi percorrendo il sentiero che costeggerà il parco. Delle telecamere e dei sensori permetteranno di localizzare gli animali. Intanto si spera che Tana e Pedro, gli unici due orsi rimasti nella fossa bernese, possano essere i primi inquilini del nuovo parco. I due orsi bruni, che hanno 26 anni, sono originari dei Pirenei e sono nati nello zoo di Barcellona in Spagna. Il terzo orso, Urs, è morto circa un mese fa. Ora lo sguardo dei bernesi, e soprattutto di Sandra Schär, è puntato sull'orizzonte del nuovo parco: "Il nome di Berna è legato all'orso, la fortuna di Berna è legata all'orso. La nostra realtà senza questi animali – conclude Schär - sarebbe quasi come perdere la nostra anima".

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1 commento:

idste ha detto...

Finalmente, era un pena vedere gli orsi in quella buca!!!