"Non so bene perché, ma c'è qualcosa nell'orso che induce ad amarlo"
J. O. Curwood

venerdì 6 aprile 2007

No all'uccisione dell'orsa Jurka

JJ1 è il nome in codice dell’orso Bruno, abbattuto l’estate scorsa da un cacciatore tedesco su mandato del Governo. Bruno era un orso mite, superprotetto dalle convenzioni internazionali, che aveva il difetto di essere curioso, a tal punto che la sua curiosità lo aveva portato in prossimità degli insediamenti umani e, pur non avendo mai manifestato alcuna intenzione bellicosa, il Governo tedesco aveva deciso per la soluzione finale: la sua eliminazione fisica.
Ora lo stesso destino sembra profilarsi all’orizzonte per la madre di Bruno: Jurka, una bellissima orsa dell’età di circa dieci anni, che si aggira per i boschi del Trentino, dove vi è stata trasferita nel maggio del 2001, proveniente dalla Slovenia, per essere inserita all’interno di un progetto europeo per la reintroduzione dell’orso bruno.
La LAV si appella al Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio, perché impedisca questo ulteriore scempio ai danni degli animali selvatici, che condurrebbe a un’esecuzione sommaria senza alcuna giustificazione.
“Già a giugno 2006 il Ministro aveva dimostrato la sua sensibilità alla causa di Bruno, chiedendone ufficialmente la ‘grazia’ al Governo tedesco. Ora ci aspettiamo un suo intervento diretto, in prima persona – dichiara Massimo Vitturi, responsabile settore fauna selvatica della LAV – che garantisca la vita di Jurka e che scongiuri il rischio che l’Italia faccia la stessa pessima figura internazionale della Germania, che venne investita da numerose proteste ufficiali e popolari, proprio per l’ingiustificato abbattimento del figlio di Jurka.”
L’accusa che in questi giorni ha messo sul banco degli imputati Jurka, è il suo carattere giudicato da qualcuno troppo “esuberante”. Un’esuberanza che l’ha spinta fino nei pressi delle baite di alta montagna, dove Jurka ha scoperto che è molto semplice procurarsi di che vivere semplicemente aprendone le porte.
Di nuovo, come accadde con Bruno, la natura e la vita selvatica, rappresentate dalla meravigliosa maestosità di Jurka, si confrontano con la pochezza e l’ignoranza di noi umani che vorremmo vivere in un ambiente sterile, totalmente asservito al nostro dominio, dove il solo avvistamento di un orso, peraltro innocuo e che non ha mai manifestato intenzioni aggressive nei confronti degli esseri umani, consente di ipotizzarne l’abbattimento.
“In Italia l’orso è una ‘specie particolarmente protetta’ dalla normativa sulla protezione della fauna selvatica e dalla Convenzione di Berna, considerata quale ‘patrimonio dello Stato’ da tutelare anche ‘nell’interesse della comunità internazionale’ – prosegue Massimo Vitturi – è quindi impensabile che l’eventuale soluzione consista nell’abbattimento di Jurka”.


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1 commento:

'Otto ha detto...

Ti ringrazio molto per la segnalazione: se ti interessa ho pubblicato una piccola rassegna stampa qui.