"Non so bene perché, ma c'è qualcosa nell'orso che induce ad amarlo"
J. O. Curwood

giovedì 15 maggio 2008

Forestale aggredito da mamma orsa?!?!?!? Sbatti l'orso in prima pagina

Fuori dall'edicola: "FORESTALE FUGGE DA ORSA INFEROCITA"
Prima pagina: " FORESTALE AGGREDITO DA MAMMA ORSA"
Articolo: "PAURA A GIUSTINO: FORESTALE MINACCIATO DALL'ORSA"


tutto ciò pubblicato sul Trentino di oggi (15/05/2008)... chissà cosa è successo vi chiederete voi!

Ve lo spiego. Il giornalista dice che il forestale (che non ha voluto dire niente in proposito) si è trovato tra i piccoli e mamma orsa e questa si è alzata contro di lui (alzata?!?! bhè.. innanzitutto l'orso non si alza per aggredire, si alza per controllare e vedere meglio, quando l'orso aggredisce piega la testa e inarca la schiena per sembrare più grosso.. ma vabbè).
Il forestale giustamente si è spaventato e il suo fido cagnolino ha iniziato a ringhiare e a tenere buona l'orsa.
Morale della favola il forestale è riuscito a entrare in auto e mettersi al sicuro.

Segue poi un stucchevole anedotto di un pescatore che, mentre stava pescando in val di Genova si è sentito osservato, si è girato e c'era l'orso che lo guardava, nemmeno il tempo di spaventarsi e l'orso se n'era già andato.
Seguendo la logica perversa dei più l'orso avrebbe anche potuto aggredirlo e invece no, che strano vero? Se n'è andato per i fatti suoi tranquillo... strano che non abbiano pubblicato un articolo del tipo: "ORSO AGGREDISCE ALLE SPALLE UN PESCATORE IGNARO".

Ma mi sfugge qualcosa...AGGRESSIONE DOVE???????? Semplicemente l'orsa ha temuto per i suoi piccolo, la cosa che l'ha innervosita sicuramente è stato il cane (non li ama molto), ma lei che ha fatto? Ha avvisato verbalmente e con i gesti il forestale e lo ha lasciato andare non vedendo pericolo in lui.

Ma ora mi dico io come si fa a creare allarmismo a questo modo? Ma scherziamo.. questo è TERRORISMO giornalistico atto solo a creare panico e ancora più odio verso gli orsi perchè ci scommetto che la maggior parte della gente manco s'è messa a leggere l'articolo.. si è fermata al TITOLONE (cosa che ha fatto mia madre e altra gente che conosco).

Dove diamine andremo a finire?!?!

Tratto dal Forum di Misty

(Misty sei una grande!)

Per correttezza riporto l'articolo originale tratto da "Il Trentino" in cui, noterete, c'è abbastanza discrepanza fra i titoli sensazionalistici e il reale contenuto del pezzo giornalistico:

A TU PER TU NEL BOSCO
PAURA A GIUSTINO: FORESTALE MINACCIATO DALL'ORSA
Andrea Sergio Rodigari difeso dal propria cane: s'era trovato tra mamma e i cuccioli

di Giuseppe Ciaghi

Giustino. Faccia a faccia con l'orsa, che dopo averlo visto si alza in piedi, in atteggiamento minaccioso e d'attacco: davvero una brutta avventura, quella capitata a Andrea Sergio Rodigari, custode forestale del consorzio boschivo Alta Rendena, conclusasi fortunatamente senza danni. Anche perchè Rodigari è stato "difeso" dal suo cane Pan, un piccolo ma coraggioso bordier collie.


E’ successo l’altro ieri mattina, quando Rodigari si è venuto a trovare per caso tra l’orsa e i suoi piccoli. SI trovava sopra Giustino nei pressi del maso Prantìc, tra Mazàna a a Valstòn, occupato a individuare una traccia per il passaggio di un pescante con cui trasportare a valle il legname. Improvvisamente vede tre orsacchiotti dirigersi verso il mùnt (così quassù chiamano i masi di montagna destinati all’alpeggio) di Roberto Masè.
Lo chiama al telefono pensando che vi si trovasse dentro, per avvertirlo della loro presenza. Il Masè gli risponde dal suo hotel, il Crozzon di Madonna di Campiglio. “ho vissuto in diretta al telefonino un momento drammatico – dice l’albergatore – ho sentito un urlo disperato, poi dopo qualche attimo Sergio mi ha detto di essersi venuto a trovare tra i piccoli e l’orsa e che questa si era alzata contro di lui. Spaventatissimo, aiutato a difendersi da suo cane, un bordier collie di nome Pan, era riuscito a retrocedere pian piano fino all’automobile, distante una decina di metri, e a mettersi al sicuro”. Sull’argomento Sergio Rodigari, cui ci siamo rivolti, non vuole dire niente. È un uomo che vuole bene alla natura e non vorrebbe creare problemi e pregiudizi. Nonostante la paura, lui all’orso vuole bene.

Roberto Masè invece informa che anche ieri notte l’orsa s’è intrattenuta intorno al suo mùnt. Ha visitato il pollaio e ha banchettato a base di salmerini (una trentina) che alleva nelle vasche vicino alla casa.

Che l’orso assalga l’uomo è capitato rarissime volte, preferisce tenersene lontano. Se lo incontra cambia strada. Come è capitato anche l’altra sera a Luca Maffei, che stava pescando all’imbocco della val Genova. Luca avverte una presenza alle sue spalle: si gira e vede l’orso che lo guarda. Lo fissa negli occhi e quello si gira e s’addentra nel bosco. Nemmeno il tempo di prendere paura. Gli unici casi di pericolo vero è quando ci si imbatte nell’orsa con i piccoli.

Guido castelli nel suo trattato sull’orso bruno (1936), un classico che illustra la presenza dell’orso bruno in Trentino e le sue catture, ci fa sapere che l’unico pericolo serio corso in Giudicarie da un cacciatore per l’orso avvenne a Montagne nell’agosto del 1920. Alessandro Giovanella “Lamèt” aveva catturato alle Valène, sul monte aAmola, un piccolo orso e lo aveva portato nella sua stalla.
La madre venne a riprenderselo in paese. E il cacciatore davanti alla bestia infuriata se la cavò per puro miracolo.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

da Grizzly- E' strano che in Trentino, con il Progetto Life Ursus, non siano state previste e non siano state messe in atto, una serie di azioni finalizzate alla sensibilizzazione ed informazione capillare dell'opinione pubblica, riguardo alla "convivenza con l'orso".
Ma soprattutto, secondo me,sarebbe opportuno,in zone frequentate dagli orsi, che vi fosse un referente, che dovrebbe curare i rapporti anche con la stampa locale....certamente con questi articoli,- sicuramente ad effetto dirompente,- stanno facendo una brutta e molto pericolosa pubblicità agli orsi reintrodotti.....
Saluti.

Anonimo ha detto...

Voglio precisare che io non ce l'ho con il giornalista in sè, infatti poi leggendo l'articolo i toni cambiano, ce l'ho con il modo in cui è stato presentato l'articolo!

Enzo: per correttezza pubblica anche l'articolo, l'ho ricopiato ;),

Grizzlyman: ti rispondo con più calma dopo, ora sono in ufficio e non riesco a darti una risposta completa

Misty

dubwise ha detto...

pur di farsi leggere si è disposti a tutto!!!!!!!
il problema e che spesso la gente su notizie del genere si sofferma solo sul titolo non perdendo tempo a leggere l'intero articolo, ecco che poi si diffonde la fobia da orso!!!!!!
Che il buon beppe grillo non abbia tutti i torti???!!!

Anonimo ha detto...

Credo sia del tutto futile riaffermare che l'intera categoria (i giornalisti, ed in particolare quelli italiani...)eccetto per pochissime eccezioni e'un ricettacolo di ignoranti senz'arte ne parte,, superficiali, venduti e disonesti.
Chiunque si trovi a leggere di qualcosa che conosce personalmente o in profondita' si rendera' conto dello strazio che ne fa' il giornalista di turno...aggiungete a questo che di giornalisti che fanno inchieste investigative vere, reportages all'estero o informazione sul campo da aree remote in italia ce ne saranno 2 o 3 (Ettore Mo, Rumiz...e pochi altri) e avrete il quadro della situazione.All'estero e'diverso (basta guardare la BBC....) ma non avendo sufficiente conoscenza non vado oltre, certo e' che da noi
la comunicazione giornastica e'
tragica.

Per tornare agli orsi e al Trentino non so' come commentera' Misty ma per conoscenza personale del progetto e di alcuni di coloro che lo hanno gestito(Mustoni, Zibordi,Frapporti, Groff etc)si puo' dire che mai l'aspetto della comunicazione e'stato cosi' ben gestito in un progetto di questo tipo.. Prima di tutto per l'importanza che gli hanno dato sin dal suo concepimento e poi attraverso tutte le fasi del suo sviluppo fino ad oggi , in cui continuano ad informare ed affiancare tutti gli enti coinvolti o le categorie esposte.
Senza contare dello sforzo che fanno per informare e mettere in guardia anche coloro che vivono in territori fuori dalla loro giurisdizione ma che sono destinati ad essere interessati dall'eventuale espansione(come infatti e' gia' avvenuto) del nucleo originale di orsi trentini(Sondrio-Bergamo-Verona). E' credo dei prossimi giorni un nuovo seminario allo Stelvio sui mezzi di protezione per allevatori e agricoltori e sul pagamento dei danni. Sono quasi sicuro che nella mitigazione del conflitto e nel favorire l'accettazione non si poteva fare di meglio.
Anche la cattura di Jurka (e qui so'di toccare un nervo scoperto...)
che anche a me ha procurato dolore direi quasi fisico....perche' secondo me e' veramente un animale straordinario (che sicuramente non merita la detenzione)si e' voluto privilegiare quest'approccio alla mitigazione del conflitto e si e'voluto mostrare a chi vive in quelle zone che si teneva conto delle loro esigenze piu' di quelle
altrettanto legittime di un animale selvatico.
Tenete presente che il Trentino e' un posto particolare ...nei suoi parchi e Riserve naturali a tutt'oggi si puo' tranquillamente andare a caccia ....questo la dice lunga sull'atteggiamento delle comunita' locali, per cui senza un generale consenso coltivato grazie all'informazione nessun progetto di reintroduzione sarebbe stato possibile.
Per chiudere...nessuno lo dice ma tutti coloro che sono stati parte del progetto sanno che la maggior parte degli animali uccisi illegalmente , se non tutti (e si parla di 6-8 orsi che mancano all'appello esclusi Bruno e JJ3)
lo sono stati al di la' dei confini provinciali (Lombardia e Alto Adige) anche in zone di Parco Nazionale dove dovrebbe essere vietato anche trasportare un arma.
Per cui direi che abbiamo anche la controprova che l'informazione ha stemperato gli animi di chi era contrario per ignoranza o preconcetto ed ha invece rassicurato chi era tiepido.
Mi piacerebbe avere l'opinione di misty su tutto cio'.
.....e poi non vedo l'ora di fare un'altra scappata in val rendena mi viene quasi rabbia a vedere com e' facile incontrare i ns amici ...un'orsa e 3 piccoli....

Tanti saluti a tutti...
STEFANO

Conte A. L. ha detto...

Purtroppo i giornalisti e i redattori non capiscono la gravità del messaggio che passa con questo tipo di titoli e di articoli. La cosa si ripete in tutta Italia ogni volta che si parla di Lupi, Orsi, serpenti. C'è poca conoscenza dell'argomento di cui si scrive, e questo provoca solo falsi allarmi e disinformazione. La disinformazione, come ho avuto io stesso modo di constatare è forse il maggior pericolo dell'ambiente al giorno d'oggi.
Saluti...

Anonimo ha detto...

Stefano

Caro Conte tu parli di disinformazione...ed e' esattamente quello a cui mi riferivo...quello che giornalmente produce la categoria ...solo disinformazione... talvolta in buonafede perche'direttamente proporzionale al grado di superficialita' ed ignoranza di chi scrive...altre volte frutto di malafede orchestrata a favore di infami , disonesti o profittatori a cui il pennivendolo si e' venduto.
Sono sicuro che la storia delle lotte per la protezione della natura nella tua regione e' piena di episodi simili....vogliamo parlare dell'influenza del gruppo ENI sui giornalisti in Italia ???Mattei se l'era addirittura compratao un quotidiano e aveva a libro paga la maggioranza dei giornalisti italiani....che dici sara' cambiata la situazione ? magai in peggio.
Ciao
STEFANO

Anonimo ha detto...

Stefano grazie.. mi hai risparmiato il lavoro :P

Quoto più o meno tutto quello che hai detto con le seguenti note:

· anch’io ho “conosciuto” alcune delle persone che tu nomini e non metto in dubbio quello che tu dici: competenza e disponibilità nel spiegare le cose (specie Zibordi che ha tenuto le lezioni sull’orso al corso faunistico che ho frequentato la scorsa estate). L’unica cosa è che magari mi aspetterei più smentite quando sui giornali scrivono castronerie, ecco questo sì;

· per quanto riguarda l’espansione degli orsi in altre regioni/province/stati: come già hai fatto notare si sapeva fin dall’inizio che gli orsi mica se ne sarebbero stati buoni buoni in Trentino. Il progetto ha lo scopo – giusto per ricordarlo per l’ennesima volta – di creare una popolazione vitale sulle Alpi, mica solo nel Parco Naturale Adamello Brenta. E questo molti, la maggioranza, dei trentini deve ancora capirlo e infatti i discorsi imperanti sono “Cosa ne facciamo di 40 orsi in un territorio così piccolo e antropizzato?”.
Altra perla di saggezza “Gli orsi trentini sono entrati nella nostra provincia” (il governatore della provincia di BZ), ah bhe scusa tanto se non sanno leggere il tedesco: ma cavolo non sono orsi trentini sono orsi EUROPEI.
Oppure l’ultima di un esponente di un partito di cui non vi voglio dire il nome “Gli orsi non sono trentini riportiamoli nel loro paese”.. bhe effettivamente sono immigrati (tono ironico!).
Da notare che prima, durante e dopo il progetto, sono stati elaborati vari protocolli "d'intesa", sottofirmati da tutti i confinanti, perché altrimenti sarebbe anche stato inutile avviare il progetto, poi vabbè tra il dire e il fare;

· caso Jurka, ne ho già parlato altrove, purtroppo (mi piange e strapiange il cuore) si è dovuta sacrificare per gli altri. Su JJ1 e JJ3, evito ogni commento.

L’unica polemica che posso fare è la seguente. Ad un recente incontro faunistico (quello su Linci e Lupi, non so se c’eri pure tu), il dott. Groff ha detto due parole su JJ3 limitandosi a riportare i fatti un po’ freddamente.. ecco io non ce la farei.
Idea mia personale e opinabilissima: loro sono tecnici e come tali riportano i fatti, hanno una visione globale e proiettata nel futuro, sanno che l’obbiettivo è creare una popolazione vitale e sanno che per farlo potrebbero succedere “inconvenienti” (abbattimenti, prigionia), era previsto ed è successo e visto l'andazzo, succederà ancora.
Li paragonei un po’ ai medici, che pur non perdendo la loro umanità e fragilità, non possono prendere a cuore troppo i pazienti, altrimenti dopo un anno di lavoro smetterebbero.
Non so se mi sono spiegata bene… io non ce la farei a parlare freddamente di un orso abbattuto ingiustamente, sono troppo “sentimentalista”.


Misty

Anonimo ha detto...

Misty....sono anch'io come te....e non ci trovo nulla di sbagliato, ma servono anche i "medici" col....pelo sullo stomaco !

Piuttosto vedi di capire se e' vera la storia di un possibile arrivo di orsi per il recinto di S Romedio (come accennato da Enzo)..anche se mi sembra incredibile.....a meno che non si tratti di animali gia' in cattivita'.
Tanti cordiali saluti
Stefano

Conte A. L. ha detto...

Re@Stefano: Hai ragione Stefano, nella mia regione si vive una disinformazione assurda. L'ultima in ordine di tempo ha riguardato proprio l'avvistamento di un orso. Inizialmente la notizia fu data in maniera forte, con titoli: "Orso Braccato", "Psicosi da Orso", "Tutti a caccia dell'Orso". Si dipingeva il grosso mammifero come un carnivoro di 150 Kg ecc. Questo tipo di giornalismo non solo non aiuta la cultura di un futuro sostenibile ma anzi la indebolisce e ne mina le fondamenta. Non tutti hanno il tempo e la volontà di approfondire alcuni argomenti e non tutti sono Naturalisti o Biologi, molti si limitano a leggere i titoli dei giornali e a guardare la Tv. La superficialità con cui vengono date alcune notizie, puo avere delle conseguenze molto dannose. Questa è la mia impressione maturata sopratutto nell'ambito della questione Parco e Petrolio in Val D'Agri. Ci sono stati anche casi di buon giornalismo, ma non sempre.

roby4061 ha detto...

già, in genere nei manifestini al di fuori delle edicole si usano toni "terroristici" o comunque allarmisti. poi si leggono gli articoli relativi, e la sostanza spesso è tutt'altra... noto che questo accade con maggior frequenza nei giornali locali... e quando si parla di questi argomenti, di convivenza tra l'uomo e la natura..

Susan ha detto...

Mi arrabbia, ma non mi sorprende le azioni del Trentino, che è una schifezza che porta vergogna ai veri giornalisti. L'ho scoperto in un'edizione dell'anno scorso, con un titolo sensazionale sull'arresto di una ventina di extracomunitari, presumabilmente molto pericolosi. Bisognava girare all'interno per scoprire che, pocche ore dopo l'arresto, quasi tutti erano liberati - perché non avevano fatto nulla.
Chi compra un giornale del genere?!