"Non so bene perché, ma c'è qualcosa nell'orso che induce ad amarlo"
J. O. Curwood

domenica 11 maggio 2008

L'orsa è morta probabilmente per difendere i suoi cuccioli, ma non si esclude l'avvelenamento

Si sarebbe sacrificata per difendere i suoi cuccioli dall’attacco di un altro orso. E forse il suo sacrificio non è stato inutile. Sulla carcassa del plantigrado ritrovato morto nel bosco di Lecce nei Marsi venerdì mattina sono stati rinvenuti numerosi segni di aggressione da parte di un altro animale, quasi certamente un orso. L’orsa è stata sottoposta a radiografia per evidenziare lo stato degli organi e dei tessuti muscolari. “Crediamo di sapere al 90 per cento quali sono le cause del decesso”, dichiara il direttore dell’Istituto zooprofilattico di Teramo, Enzo Caporale, “non è stata una morte naturale, ma una morte indotta. Non dovrebbero esserci dubbi, per noi le cause sono chiare”. In merito alle ferite (letale quella al collo) sulla carcassa dell’orsa, deceduta almeno 36 ore prima del ritrovamento da parte di alcuni operai forestali, Caporale ha spiegato che “buchi e ferite si rinvengono sempre in un animale ritrovato in natura, perché i predatori sono all’opera in ogni situazione”. Vicino alla carcassa sono state ritrovate impronte di un altro orso.

LE IPOTESI. Tuttavia, i dubbi non sono stati fugati completamente: non si spiega altrimenti la presenza di vomito, di feci e la bocca serrata, chiari segni di avvelenamento. Solo l’esame tossicologico potrà chiarire con precisione le cause della morte. La prossima settimana sarà eseguito l’esame istologico, un’indagine veterinaria su cuore, polmoni e fegato finalizzato a verificare se l’animale possa essere rimasto avvelenato a causa dell’ingestione di anticrittogamici tipo “disulfan”, utilizzati in agricoltura. “Una cosa, però”, spiega il vicequestore aggiunto del Corpo forestale dello Stato, Luciano Sammarone, “possiamo dire: l’uccisione non è avvenuta con un colpo di arma da fuoco”.

AVVELENAMENTO ED AGGRESSIONE. Non si esclude peraltro la concomitanza di due eventi: l’orsa, cioè, potrebbe essere rimasta vittima di un avvelenamento e quindi attaccata in un momento in cui il suo fisico era fortemente debilitato. Del resto, chi ha avuto l’occasione di assistere alla scena di un’orsa che difende i propri cuccioli riferisce di un animale insuperabile, pericolosissimo anche e soprattutto per gli orsi maschi. E’ sempre la femmina a prevalere e a mettere in fuga l’orso che avesse intenzione di uccidere i cuccioli per farla tornare in calore, pronta all’accoppiamento. Negli USA gli orsi bruni praticano il cosiddetto infanticidio. Un maschio adulto uccide i cuccioli di un altro orso per rendere la femmina sessualmente recettiva.

I CUCCIOLI. L’orsa uccisa a Lecce nei Marsi, nell’ampia zona conosciuta come Fonte Lice, aveva ancora latte (poco) da dare al cucciolo o ai cuccioli (in genere si svezza un orsetto oppure tre difficilmente viene partorita una coppia). Non era latte “giovane” ma di almeno un anno e mezzo prima. Si sospetta che i cuccioli abbiano un’età di un anno ed otto mesi.

LE RICERCHE. Ieri sono stati battuti circa 80 ettari di montagna, che aggiunti ai 25 di venerdì superano ampiamente i 100. Se i cuccioli fossero stati più piccoli sarebbero stati sicuramente ritrovati, vivi o morti. Quindi si presume che siano riusciti ad allontanarsi e a sopravvivere. Il Corpo forestale dello Stato ha utilizzato anche un elicottero. Almeno 20 uomini, tra forestali e Guardie del Parco, hanno perlustrato i boschi. Non sono state trovare carogne avvelenate, bottiglie sospette o animali morti. Nei casi precedenti – l’uccisione di Bernardo, della sua compagna e di un altro orso nell’estate di un anno fa – dopo poche ore fu ritrovata una carcassa avvelenata. In questo caso le ricerche hanno dato esito negativo, anche se continueranno già da questa mattina. Nel verde lussureggiante del Parco si sono visti anche gli uomini del Cites, il nucleo investigativo sul commercio internazionale di fauna protetta. Il sovrintendente Marco Fiori ha affermato che “indagare su questi casi è difficile in quanto è stata ritrovata in un bosco molto fitto e questo limita la ricerca di elementi utili alle indagini”. La Procura ha aperto un’inchesta.

IL PARCO. Il presidente del Parco, Giuseppe Rossi, il direttore Vittorio Ducoli e il comandante regionale della Forestale, Davide De Laurentis (ieri sul posto), auspicano che possa trattarsi di morte per cause naturali. “Non si può comunque abbassare la guardia rispetto agli atti di aggressione alla fauna del parco”, affermano dall’Ente, “ricordando quanto avvenuto nei mesi passati e rispetto alle polemiche sulla tutela delle specie protette”.


QUI il video del ritrovamento

fonte: Il Centro 11.05.08

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Si continuano a propinare all'opinione publica stupidaggini e versioni di "comodo" sulla morte dell'orsa:
1-l'orso maschio ,se ha l'occasione, uccide i cuccioli e anche i propri.
2-Non è detto che la femmina riesca sempre a prevalere, -basti vedere i due cuccioli massacrati la scorsa estate.....
3-Se i cuccioli sono nati quest'anno e sono nella tana, sono comunque destinati a morte certa, e sfido qualunque "sedicente esperto" a trovare la tana...
4- Se i cuccioli sono subadulti sono anchessi spacciati, perchè si nutrono dove si è "avvelenata" la madre.
5-è difficile trovare "indizi" in un bosco fitto....BAH!!!! se fosse stato in un prato aperto si sarebbe trovato qualcosa?
6-non è stata trovata la carcassa avvelenata, benissimo...avete cercato i bocconi avvelenati?
Tanti saluti

OrsoBruno ha detto...

Non posso che sottoscrivere...
Ho storto il naso quanto te durante la lettura dell'articolo. Conta che l'articolo era intitolato "L'orsa è morta per difendere i suoi cuccioli" in modo univoco e senza lasciare alcun dubbio sulla reale natura della sua morte.
Gli articoli purtroppo sono scritti da "non addetti ai lavori" spesso si basano su ciò che viene raccolto dalle interviste e dalle agenzie di stampa, un pò di sensazionalismo e il gioco è fatto.
Il fatto poi che l'orsa sia stata avvelenata e poi abbia dovuto combattere sembra un film della Disney. Non voglio fare il complottista ma sono troppe le cose che non vengono dette e l'istituto zooprofilattico afferma di avere la soluzione senza aver fatto gli esami tossicologici. Sono sempre più deluso da come le cose stanno andando nel nostro parco e come un'oligarchia accademica possa disporre della vita di un essere vivente.